occhiello
L’indagine
Un adolescente su cinque non riconosce la violenza nelle relazioni sentimentali
Redazione
Corpo

Un adolescente su cinque non riconosce gli abusi nelle relazioni. Un dato, questo, che si riflette su comportamenti specifici: uno su cinque considera normale toccare una persona senza consenso; altrettanti ritengono accettabile baciare senza il consenso della persona; più di uno su quattro non vede nulla di sbagliato nel condividere dettagli intimi del partner senza il suo consenso; uno su due non percepisce la gelosia come una forma di violenza.

Sono alcuni risultati di Survey TEEN 2024, indagine su 1.592 adolescenti tra 14 e 19 anni condotta da Fondazione Libellula, impresa sociale nata con lo scopo di prevenire e contrastare la violenza di genere e ogni forma di discriminazione. La survey è stata presentata lunedì 28 ottobre a Milano.

I dati, sottolinea l'associazione, evidenziano «una percezione distorta del consenso e della violenza di genere»: il fatto che circa il 20-25% degli adolescenti non consideri violenza azioni invasive come il toccare, baciare o diffondere informazioni intime senza il consenso «dimostra un problema culturale profondo. La cultura del consenso appare dunque gravemente sottovalutata, con il 40% dei giovani che non ritiene stalking l’invio insistentemente di messaggi a una persona che si desidera. Ciò contribuisce a normalizzare comportamenti che sfociano nella violenza».

Un altro dato emerso dalla survey è che un ragazzo su due è convinto che le donne abbiano bisogno di un uomo che le protegga. E il 27% delle ragazze, cioè più di una su quattro, è d’accordo.

Non solo: un adolescente su cinque ha ricevuto strattoni dal partner, più di uno su dieci ha subito pugni o schiaffi e quasi uno su dieci ha visto lanciarsi addosso oggetti dal partner.

Anche la minimizzazione della violenza è un problema: un adolescente su quattro trova comprensibile reagire con violenza dopo un tradimento e quasi altrettanti ritengono che una ragazza che picchia un ragazzo sia meno grave rispetto al contrario. Inoltre, il 40% dei ragazzi crede che, se vengono diffuse foto intime, la responsabilità ricada anche sulla vittima.

«Il fatto che quest’anno alla Survey abbiano risposto più di 1.500 adolescenti tra i 14 e i 19 anni ci dimostra che c’è volontà di parlare di questi argomenti» commenta Giuseppe Di Rienzo, direttore generale di Fondazione Libellula. «A noi spetta coinvolgere gli agenti educativi – prosegue - per parlarne con consapevolezza e competenza: la scuola, ma anche le aziende, di cui spesso sottovalutiamo il ruolo culturale». 

Ricevi gli aggiornamenti di HealthDesk

The subscriber's email address.

Su argomenti simili

Inserire stabilmente l’educazione digitale nei percorsi scolastici; sostenere concretamente genitori, insegnanti e pediatri nel riconoscimento precoce dei segnali di dipendenza, isolamento, desensibilizzazione alla violenza e alterazione del rapporto con la realtà; aprire un confronto con le piattaforme digitali e i produttori di dispositivi;… Leggi tutto

Ha in media 38 anni, viene aggredita di notte e nel 48% dei casi l’autore è il partner. È il profilo che emerge dall’analisi di oltre 10 mila accessi in Pronto soccorso per violenza contro le donne da parte degli uomini in 16 Paesi europei. L'analisi, coordinata dall’Istituto superiore di Sanità, è pubblicata su Lancet Public Health. 

Leggi tutto

Nel 2025 si sono registrate quasi 18mila aggressioni nei confronti di operatori sanitari e sociosanitari in Italia. Gli episodi segnalati sono stati poco meno di 18mila, ma hanno coinvolto complessivamente 23.367 professionisti, poiché un singolo evento può interessare più persone.

I dati emergono dalla Relazione annuale dell’Osservatorio… Leggi tutto

La violenza all’interno delle relazioni affettive e intime non solo distrugge la vita delle vittime sul piano psicologico e fisico, ma può essere così devastante da condurle al suicidio. È quanto emerge da una ricerca all'Università di Torino pubblicata sulla rivista internazionale Trauma, Violence & Abuse.

Lo studio, dal titolo “When… Leggi tutto

In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne che ricorre il 25 novembre, torna RigeneraDerma, progetto per migliorare la vita delle donne vittime di violenza di genere offrendo a 500 persone la cura gratuita delle cicatrici con Biodermogenesi, la metodologia per la rigenerazione dei tessuti cutanei, interamente italiana,… Leggi tutto

In un solo anno il numero di omicidi commessi da minorenni in Italia è più che raddoppiato: dal 4% del 2023 all’11,8% nel 2024 (dati della Criminalpol). In altri termini, si passa dai 14 omicidi commessi da minori nel 2023 (su 340 totali) a circa 35 nel 2024 (su 319 totali). Anche le vittime minorenni risultano in crescita: dal 4% al 7%… Leggi tutto

Oltre duemila operatori formati attraverso un corso di formazione a distanza, la realizzazione di corsi residenziali in diverse Regioni e la creazione di una vera e propria community infermieristica con una piattaforma dedicata: sono alcuni dei risultati principali del progetto Ipazia–Ccm 2021, dedicato alla definizione di strategie di… Leggi tutto

Donna (in oltre il 72% dei casi), tra i 30 e i 40 anni (oltre un terzo), che opera nel servizio pubblico (quasi nel 90% dei casi) e soprattutto in pronto soccorso (42%): questo l’identikit degli infermieri che di più subiscono aggressioni sul luogo di lavoro.

I dati emergono dal sondaggio condotto su un campione di iscritti all’Albo… Leggi tutto

Una campagna social e due corsi di formazione a distanza, uno più generale e uno sulle tecniche di de-escalation e di gestione dell’aggressività e dello stress: sono queste le nuove iniziative della Fnomceo, la Federazione nazionale degli ordini dei medici e degli odontoiatri, per prevenire le aggressioni contro gli operatori sanitari,… Leggi tutto