occhiello
Il volume
Ambiente, stili di vita e salute: la prevenzione, anche dei tumori, parte dalla consapevolezza
Redazione
Corpo

Città sempre più inquinate, alimenti ultraprocessati, sedentarietà diffusa: non è uno scenario distopico, ma una realtà quotidiana che solleva interrogativi sempre più urgenti sul rapporto tra ambiente e salute. Se non contrastati, questi fattori possono contribuire all’aumento del rischio di sviluppare patologie oncologiche, con conseguenze rilevanti sia per la salute pubblica sia per la sostenibilità dei sistemi sanitari. Da qui l’appello rivolto a Istituzioni e cittadini a rafforzare la consapevolezza e promuovere azioni coordinate a tutti i livelli.

Il tema è stato al centro dell’incontro ospitato dalla biblioteca dell’Università di Milano-Bicocca, in occasione della presentazione del volume L’impatto dell’Ambiente e degli Stili di Vita nel rischio onco-ematologico. Il libro raccoglie e organizza i contributi emersi al Convegno nazionale 2024 promosso dall'Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma (Ail), dal titolo Curare è prendersi cura. Impatto ambientale e rischio sanitario, benessere e stili di vita. L’iniziativa ha riunito esperti di medicina, epidemiologia, scienze ambientali e sociali, rappresentanti delle Istituzioni e del mondo associativo, con l’obiettivo di approfondire le possibili correlazioni tra inquinamento, comportamenti individuali e rischio onco-ematologico.

Nel volume confluiscono gli interventi di oltre trenta relatori che hanno affrontato temi come l’impatto degli inquinanti atmosferici, delle plastiche e dei Pfas (sostanze perfluoroalchiliche), l’alimentazione, i cambiamenti climatici, l’inquinamento elettromagnetico, la prevenzione primaria e gli stili di vita sostenibili, oltre al modello One Health, che integra salute umana, animale e ambientale. Ampio spazio è dedicato anche alle esperienze territoriali dell’Associazione e al ruolo della prevenzione come strumento di tutela individuale e collettiva.

Tra i fattori di rischio evidenziati emergono l’inquinamento dell’aria, del suolo e dell’acqua, insieme a comportamenti quotidiani come sedentarietà, consumo di alcol e fumo. Anche le scelte di consumo e l’organizzazione del lavoro e dei trasporti vengono indicate come ambiti di possibile intervento per ridurre l’esposizione agli inquinanti.

Con questa pubblicazione, Ail ribadisce che prendersi cura della salute significa anche agire sui determinanti ambientali, promuovere conoscenza e rafforzare strategie condivise di prevenzione. Un impegno che si affianca al sostegno alla ricerca scientifica e all’assistenza ai pazienti ematologici, con l’obiettivo di diffondere una cultura della salute che integri ambiente, benessere psicofisico e responsabilità collettiva.

Ricevi gli aggiornamenti di HealthDesk

The subscriber's email address.

Su argomenti simili

Come l’ambiente urbano e la varietà degli organismi viventi influenzano la salute delle persone? A queste domande prova a rispondere il progetto “Biodiversità urbana e salute dei cittadini. Modelli di prevenzione e formazione per la salute nelle città”, presentato lunedì 13 aprile a Roma. L’iniziativa, finanziata dal National Biodiversity… Leggi tutto

La salute umana è sempre più esposta a una minaccia diffusa e silenziosa: l’insieme degli agenti inquinanti con cui entriamo in contatto ogni giorno. In occasione della Giornata mondiale della salute, il World Wide Fund for Nature (WWF) lancia l’allarme parlando di un nuovo “Homo chimicus”, un essere umano immerso in una miscela complessa di… Leggi tutto

Le nanoplastiche possono influire negativamente sulla salute riproduttiva. La conferma viene da uno studio condotto dall'Università Statale di Milano, in collaborazione con l’Università di Torino e la Queen Mary University of London.

Le minuscole particelle, invisibili a occhio nudo, che si formano dalla degradazione della plastica sono… Leggi tutto

«Forte preoccupazione per l’impatto economico e industriale della Direttiva europea sulle acque reflue urbane, che rischia di gravare in modo sproporzionato sull’industria farmaceutica». A manifestarla sono stati i rappresentanti delle Associazioni delle industrie di settore Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, e Michele Uda,… Leggi tutto

Viviamo al chiuso, sotto luci che non sono quelle del sole ma quelle artificiali, seguendo orari che spesso non rispettano in nostro corpo. È in questo scarto tra l’orologio biologico e il mondo contemporaneo che, secondo molti ricercatori, si annida una parte dell’epidemia moderna delle malattie metaboliche. Una nuova ricerca pubblicata sulla… Leggi tutto

Totem, cartelloni e altre materiale per convegnistica da destinare al macero. Quintali di materiali di scarto destinato al riciclo trasformati, invece, in kit scolastici per i piccoli pazienti oncologici ricoverati negli ospedali pediatrici. È la sfida di “Circular for kids” che oggi diventa ancora più ambiziosa grazie a una… Leggi tutto

Torna l'ora solare: un passaggio non indolore, che ha effetti negativi su salute, energia, bollette, ambiente e tasche dei cittadini, al punto che già oltre 350 mila italiani hanno firmato la petizione online per rendere permanente l’ora legale tutto l’anno.

A ricordarlo è la Società italiana di medicina ambientale (Sima) che assieme a… Leggi tutto

Capire in che modo le nanoplastiche riescano a superare la barriera ematoencefalica, analizzare gli effetti che queste particelle hanno sul funzionamento dei neuroni, indagare la relazione tra la loro presenza nel cervello e lo sviluppo di processi infiammatori alla base di patologie neurodegenerative. 

Sono questi gli obiettivi… Leggi tutto

Federico Serra è il nuovo Presidente di HCI -Health City Institute, l’health tank indipendente, apartitico e no profit, nato come risposta civica alla necessità di studiare i determinanti della salute nelle città. L’elezione del nuovo presidente, avvenuta nell’Assemblea HCI svoltasi mercoledì 10 settembre, segue le dimissioni di Andrea Lenzi,… Leggi tutto

L’uso di una classe di farmaci comunemente prescritti per pazienti con obesità e diabete (gli agonisti del recettore GLP-1) può ridurre l’impronta ambientale dell’assistenza sanitaria e migliorare gli esiti clinici quando utilizzata per trattare l’insufficienza cardiaca.

In sintesi, il trattamento dei pazienti con queste terapie ha… Leggi tutto

Quando si parla di sostenibilità del sistema delle cure non ci si può limitare a quella economica ma bisogna considerare anche quella ambientare.

È su questa considerazione che si è concentrato il focus del Convegno nazionale dell'Associazione italiana ingegneri clinici (a Napoli dal 14 al 17 giugno).

Leggi tutto

L’incidente avvenuto a Roma il 2 giugno «è solo l’ultimo di una serie di gravi episodi che si stanno verificando con sempre più frequenza nelle piscine italiane, e che mettono a rischio la salute dei cittadini».

A sostenerlo è la Società italiana di medicina ambientale (Sima) intervenendo sul caso dei cinque bambini finiti in ospedale… Leggi tutto

In Europa ben il 14% dei decessi è attribuibile a fattori ambientali, tra cui l’inquinamento. Anche per questo l’Unione europea ha lanciato la “Legge sul restauro della natura”, con lo scopo di incentivare il rispristino degli habitat a tutela dell’ambiente e della biodiversità.

«Un ottimo provvedimento che deve essere applicato e… Leggi tutto

Nasce nel nostro Paese il primo “Global Curriculum in materia One Health”, un percorso formativo codificato per coniugare diversi ambiti multidisciplinari e formare esperti sull’interdipendenza tra la salute umana, quella animale e il benessere dell’ecosistema.

Le “Linee-guida” per il nuovo Curriculum sono state elaborate da oltre 70… Leggi tutto

Il cambiamento del clima ha contribuito all’aumento del 30% le malattie allergiche e respiratorie in tutto il mondo negli ultimi due decenni. L’Organizzazione mondiale della sanità prevede che nel 2050 la metà dell’intera popolazione mondiale sarà colpita da allergie, in particolare i bambini. Sotto accusa l’aumento delle temperature globali,… Leggi tutto

Uno studio coordinato dall’Istituto di biochimica e biologia cellulare del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibbc) di Monterotondo (Roma) ha approfondito per la prima volta gli effetti dell'inalazione di nanoplastiche nei mammiferi.

Leggi tutto

Solo l’11% degli italiani si dichiara pienamente soddisfatto della qualità della vita nella propria città e il 39% ha registrato peggioramenti significativi negli ultimi anni, soprattutto nei grandi centri urbani.

Sono dati dal 2° Rapporto One Health “La salute della città e dei territori” realizzato dal Campus Bio-Medico di Roma in… Leggi tutto

Roberto Pella è il nuovo presidente di CITIES+, il network dedicato ai temi del benessere, della salute, dell’ambiente e dello sport nelle città. CITIES+ raccoglie i Comuni che hanno adottato il “Manifesto della salute nelle città” come bene comune o documenti correlati. L’adozione di questi documenti e di politiche a livello della comunità di… Leggi tutto