- Immagine
DidascaliaImmagine: 'Measure child glucose level blood test Diabetes' von Marco Verch via ccnull.de - Bildquelle, CC-BY 2.0
Attualmente nel mondo più di mezzo miliardo di persone ha il diabete. La malattia (per il 96% dei casi si tratta di diabete 2) colpisce chiunque e ovunque: bambini, adulti, anziani, ad ogni latitudine, in qualunque Paese, più o meno ricco. Il tasso di prevalenza globale è del 6,1 per cento e il diabete è una delle prime 10 cause di morte e di disabilità nel mondo.
I numeri sono impietosi. La situazione è grave, anzi gravissima, eppure il peggio deve ancora arrivare. E il peggioramento previsto non è di poco conto: secondo i calcoli dei ricercatori dell’Institute for Health Metrics and Evaluation dell’Università di Washington tra trent’anni le persone con diabete saranno 1,3 miliardi, il doppio di quelle attuali.
Analizzando i dati più recenti del Global Burden of Diseases, Injuries, and Risk Factors Study (GBD), il monitoraggio periodico dell’impatto delle malattie sulla mortalità e la disabilità, i ricercatori hanno ricavato delle stime puntuali sulla diffusione del diabete nel 2050 distinte per luogo, età, sesso, tipo di malattia (diabete 1 o diabete 2) e fattori di rischio.
I numeri che hanno elaborato sono quelli della prevalenza, la morbilità e la mortalità del diabete in 204 paesi divisi per età e sesso che riguardano il periodo tra il 1990 e il 2021. Lo studio pubblicato su Lancet offre quindi la fotografia dello scenario attuale insieme ad una proiezione futura. E il messaggio è che si va di male in peggio.
Attualmente il maggior numero di casi si registra nel Nord Africa e nel Medio Oriente dove la prevalenza è del 9,3 per cento. Secondo le previsioni degli esperti in questa parte del mondo si arriverà a un tasso di diagnosi del 16,8 per cento entro il 2050.
Tassi di prevalenza totale del diabete standardizzati per età nel 2021. Immagine: KL Ong et al. Global, regional, and national burden of diabetes from 1990 to 2021, with projections of prevalence to 2050: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2021. The Lancet. 22 June 2023
Le persone più colpite sono quelle anziane, di età pari o superiore a 65 anni in ogni paese. In questa fascia di popolazione il tasso di prevalenza è di oltre il 20 per cento in tutto il mondo e arriva al 2,4 per cento tra i 75 e i 79 anni. Il Nord Africa e il Medio Oriente sono le aree del mondo con il maggior numero di casi tra le persone anziane dove si registra un tasso di prevalenza in questa fascia demografica del 39,4 per cento.
Europa centrale, Europa orientale e Asia centrale hanno il tasso più basso, sempre tra gli over 65, pari al 19,8 per cento.
Queste differenze riflettono il grande divario nella capacità di diagnosi e di trattamento della malattia tra Paesi ad alto reddito e Paesi a basso o medio reddito.
«Queste disuguaglianze in ultima analisi influiscono sull'accesso delle persone allo screening e al trattamento e sulla possibilità di accedere ai servizi sanitari. Questo è esattamente il motivo per cui abbiamo bisogno di un quadro più completo e puntuale dell’impatto del diabete sulla». ha dichiarato Lauryn Stafford, tra gli autori dello studio.
Quasi tutti i casi (96%) di diabete nel mondo sono diabete di tipo 2 e sono dovuti per lo più al sovrappeso. L’elevato indice di massa corporea rappresenta infatti il fattore di rischio principale, responsabile del 52,2 per cento della disabilità e della mortalità seguito dall’alimentazione scorretta, i rischi ambientali e occupazionali, il fumo, la scarsa attività fisica e il consumo di alcol.
«Il rapido tasso di crescita del diabete non è solo allarmante, ma anche impegnativo per ogni sistema sanitario del mondo, soprattutto considerando che con la malattia aumenta anche il rischio di cardiopatia ischemica e ictus. Mentre la popolazione in generale potrebbe credere che il diabete di tipo 2 sia semplicemente associato all'obesità, alla mancanza di esercizio fisico e a una dieta povera, prevenire e controllare il diabete è piuttosto complesso a causa di una serie di fattori, tra cui la predisposizione genetica per qualcuno, le barriere logistiche, sociali e finanziarie, specialmente nei paesi a basso e medio reddito», ha dichiarato Liane Ong, autrice principale dello studio.
Su argomenti simili
Sempre più persone con diabete in Italia riescono a tenere sotto controllo glicemia e colesterolo. È uno dei principali dati che emerge dai nuovi Annali dell’Associazione medici diabetologi (Amd), il report che monitora ogni anno l’assistenza diabetologica nel nostro Paese. Il documento, presentato mercoledì 6 maggio al Senato, fotografa un… Leggi tutto
Garantire la disponibilità e l’accesso uniforme ai dispositivi per il monitoraggio continuo della glicemia per tutte le persone con diabete di tipo 2 che ne abbiano indicazione clinica, indipendentemente dalla terapia in corso. È questa una delle principali richieste contenute nel documento approvato dall’Assemblea aazionale Fand – Associazione… Leggi tutto
Garantire in modo uniforme su tutto il territorio nazionale l’accesso ai dispositivi per il monitoraggio continuo della glicemia per le persone con diabete di tipo 2 che ne abbiano indicazione clinica, indipendentemente dalla terapia in corso. È questa una delle principali richieste emerse dalla 44ª assemblea nazionale della Federazione delle… Leggi tutto
Superare il termine “pre-diabete” per introdurre al suo posto una classificazione in stadi del diabete di tipo 2. Intorno a questa ipotesi si è riacceso il dibattito rilanciato di recente anche sulle pagine di The Lancet Diabetes & Endocrinology. La proposta, se adottata, potrebbe rivoluzionare prevenzione, diagnosi e trattamento della… Leggi tutto
Il diabete è una delle principali sfide di salute pubblica: una condizione cronica ad alto impatto che richiede attenzione costante, percorsi di cura strutturati e strumenti in grado di aiutare le persone nella gestione quotidiana della malattia, riducendo al tempo stesso il rischio di complicanze e l’impatto sul “sistema salute”.
La Società italiana di diabetologia (Sid), attraverso la sua presidente, Raffaella Buzzetti, aderisce alla campagna sull’empowerment femminile “Te lo sei meritato” promossa da Cittadinanzattiva, contribuendo a portare l’attenzione su un tema cruciale anche per il mondo accademico e medico-scientifico: la persistente difficoltà per le donne di… Leggi tutto
Dopo cinque anni di assenza, quest'anno il Team Novo Nordisk, unica squadra al mondo di ciclisti professionisti con diabete di tipo 1, torna a misurarsi con la storia del ciclismo partecipando alla Milano-Sanremo. Sette atleti, tra cui quattro italiani, si faranno portatori di un messaggio: mostrare al mondo ciò che è possibile; andare oltre i… Leggi tutto
Al via "Pronto Diabete" 2026 per la prevenzione delle complicanze cardiorenali del diabete di tipo 2
Torna Pronto Diabete 2026, la Campagna nazionale che dal 4 al 15 maggio metterà a disposizione dei pazienti con diabete di tipo 2 consulenze diabetologiche gratuite in 50 Centri specialistici distribuiti su tutto il territorio nazionale.
L’iniziativa è rivolta a persone adulte con patologia già diagnosticata e offre un consulto… Leggi tutto
Sport e diabete, un connubio troppo spesso minato da uno stigma. Quello, cioè, che le persone con diabete non possano fare sport. Lo stesso stigma che perdura, attraverso una legge del 1932, ancora oggi in Italia e impedisce agli atleti con diabete di fare parte dei gruppi sportivi militari. È stato questo il tema dell'incontro che si è svolto… Leggi tutto
La Società italiana di diabetologia (Sid) accoglie positivamente l’invito al ritorno al ”cibo vero” nelle nuove Dietary Guidelines for Americans (DGA) 2025–2030, pubblicate di recente, che indicano come prioritaria la riduzione degli alimenti ultra-processati, ricchi di zuccheri aggiunti, sale e grassi di bassa qualità. Un’impostazione che la… Leggi tutto
L’avvio dell’iter parlamentare per la riforma della sanità militare, già oggetto di intesa in sede di Conferenza unificata il 15 gennaio scorso, «insieme alla rinnovata attenzione sul tema dell’accesso degli atleti con diabete ai gruppi sportivi militari», è per la Federazione delle società diabetologiche italiane–Fesdi (Amd e Sid), «un segnale… Leggi tutto
Dopo le feste niente “reset punitivi”, la ripartenza col piede giusto deve essere graduale, realistica e scientifica. A lanciare un avvertimento deciso è la Società italiana di diabetologia (Sid): non è il momento delle soluzioni drastiche, ma dei cambiamenti ragionevoli e graduali che funzionano davvero, perché possono arrivare fino al… Leggi tutto
Viviamo al chiuso, sotto luci che non sono quelle del sole ma quelle artificiali, seguendo orari che spesso non rispettano in nostro corpo. È in questo scarto tra l’orologio biologico e il mondo contemporaneo che, secondo molti ricercatori, si annida una parte dell’epidemia moderna delle malattie metaboliche. Una nuova ricerca pubblicata sulla… Leggi tutto
Non è detto che sia necessario fare sforzi da atleti per godere dei benefici dell’attività fisica. Una ricerca pubblicata oggi sul Journal of the American Heart Association mostra infatti che anche un movimento leggero può allungare la vita, perfino in chi convive con una condizione complessa come la sindrome cardio-nefro-metabolica, o CKM.… Leggi tutto
Una sanità regionale a due velocità, dove eccellenze tecnologiche convivono con profonde disomogeneità nell'accesso alle cure e una preoccupante carenza di supporto psicologico strutturato.
È questa la fotografia scattata dal Rapporto sulla valutazione partecipata, presentato mercoledì 10 dicembre da Federdiabete Lazio. L'indagine,… Leggi tutto
Partecipare a uno studio clinico significa confrontarsi con paure concrete e aspettative profonde, ma anche scoprire che la ricerca non è solo un percorso scientifico: è un’esperienza condivisa, fatta di scelte consapevoli e responsabilità reciproche.
È questo uno dei temi emersi con maggiore chiarezza durante l’evento “People in… Leggi tutto
È passato quasi un secolo, ormai, ma c'è ancora un Regio decreto del 1932 che impedisce agli atleti con diabete di arruolarsi nei Corpi militari e di competere nei gruppi sportivi dello Stato. Eppure di progressi medici ne sono stati fatti tanti in questo campo e ne sono testimoni atleti come la mezzofondista Anna Arnaudo e lo spadista Giulio… Leggi tutto
L’inaugurazione della nuova sede nazionale a Roma, accompagnata dall’apertura dello “Sportello solidale”, un punto di ascolto e consulenza dedicato non solo a chi convive con il diabete ma anche a chi desidera adottare stili di vita più sani. E poi consulti psicologico e nutrizionale gratuiti, con la possibilità di proseguire in percorsi… Leggi tutto
