La salute umana è sempre più esposta a una minaccia diffusa e silenziosa: l’insieme degli agenti inquinanti con cui entriamo in contatto ogni giorno. In occasione della Giornata mondiale della salute, il World Wide Fund for Nature (WWF) lancia l’allarme parlando di un nuovo “Homo chimicus”, un essere umano immerso in una miscela complessa di contaminanti presenti negli ambienti di vita, lavoro, sport e tempo libero.
L’esposizione avviene attraverso inalazione, ingestione e contatto cutaneo, contribuendo a un carico complessivo che l’organismo deve gestire costantemente. Tuttavia, la valutazione del rischio chimico continua a essere effettuata sostanza per sostanza, senza considerare gli effetti cumulativi e sinergici delle miscele che accompagnano la vita quotidiana.
Negli ultimi anni sono emersi segnali considerati preoccupanti: aumento dei casi di infertilità senza causa apparente, disturbi dello sviluppo neurocognitivo, incremento delle diagnosi nello spettro autistico, riduzione del quoziente intellettivo, disfunzioni endocrine, calo della fertilità maschile e femminile e maggiore vulnerabilità del sistema immunitario. Sebbene non esista ancora un consenso definitivo sulle cause, la ricerca suggerisce che la combinazione di fattori genetici e ambientali, insieme a una possibile ipersensibilità a molte sostanze chimiche, possa svolgere un ruolo rilevante, soprattutto durante gravidanza e prima infanzia.
Tra i principali indiziati figurano gli inquinanti atmosferici come il particolato (PM2,5 e PM10), ossidi di azoto, ozono troposferico e composti organici volatili. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) considera l’esposizione al particolato fine una delle principali cause ambientali di mortalità precoce. Questi inquinanti derivano da traffico, centrali termoelettriche, allevamenti intensivi e attività industriali, contribuendo a malattie cardiovascolari e respiratorie, tumori polmonari e riduzione della funzionalità polmonare nei bambini.
Un’altra fonte rilevante è rappresentata dai residui di pesticidi, presenti anche entro i limiti di legge negli alimenti. Studi scientifici indicano che possono interferire con il sistema endocrino, alterare il metabolismo e incidere sullo sviluppo neurocomportamentale, oltre ad aumentare il rischio di alcune forme tumorali.
Sempre maggiore attenzione è rivolta anche a micro e nanoplastiche, ormai diffuse ovunque, dai cosmetici all’acqua in bottiglia. Queste particelle possono accumularsi nei tessuti e contribuire a infiammazione e stress ossidativo, fungendo da veicolo per altre sostanze tossiche.
Tra i contaminanti più persistenti figurano i PFAS, soprannominati “sostanze eterne”. Presenti in tessuti idrorepellenti, padelle antiaderenti e imballaggi alimentari, si accumulano per decenni nell’ambiente e nell’organismo e sono associati a disfunzioni immunitarie, alterazioni metaboliche e aumento del rischio di alcune patologie.
A questi si aggiungono additivi plastici come bisfenolo A, ftalati e ritardanti di fiamma, diffusi in oggetti di uso quotidiano, e i VOC provenienti da vernici, mobili, elettronica e attività domestiche. Senza adeguata ventilazione, l’inquinamento indoor può raggiungere livelli comparabili a quello esterno, contribuendo a disturbi respiratori, allergie e mal di testa.
Il quadro che emerge è quello di un’esposizione continua e cumulativa. Comprendere e gestire questa complessità rappresenta una delle principali sfide sanitarie e ambientali dei prossimi anni.
Secondo il WWF per affrontare queste sfide, è fondamentale adottare un approccio One Health, che riconosce l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale: non può esistere salute in un ambiente malato. Solo comprendendo pienamente come ambiente, sostanze chimiche e stile di vita interagiscono possiamo sviluppare strategie efficaci per tutelare la salute umana e prevenire fenomeni emergenti, proteggendo le generazioni presenti e future.
«La nostra quotidianità – sottolinea Eva Alessi, responsabile Sostenibilità del WWF Italia - rivela che siamo immersi in un ambiente chimicamente complesso. Nessuna esposizione agisce da sola: le sostanze si sommano, interagiscono, si potenziano. Come WWF siamo da tempo in prima linea nel contrastare l’inquinamento pericoloso sia per l’ambiente sia per la salute dei cittadini. Per affrontare in modo efficace il problema delle sostanze chimiche serve un cambio di passo deciso e coordinato tra scienza, Istituzioni, imprese e cittadini».
Su argomenti simili
Come l’ambiente urbano e la varietà degli organismi viventi influenzano la salute delle persone? A queste domande prova a rispondere il progetto “Biodiversità urbana e salute dei cittadini. Modelli di prevenzione e formazione per la salute nelle città”, presentato lunedì 13 aprile a Roma. L’iniziativa, finanziata dal National Biodiversity… Leggi tutto
Città sempre più inquinate, alimenti ultraprocessati, sedentarietà diffusa: non è uno scenario distopico, ma una realtà quotidiana che solleva interrogativi sempre più urgenti sul rapporto tra ambiente e salute. Se non contrastati, questi fattori possono contribuire all’aumento del rischio di sviluppare patologie oncologiche, con conseguenze… Leggi tutto
Le nanoplastiche possono influire negativamente sulla salute riproduttiva. La conferma viene da uno studio condotto dall'Università Statale di Milano, in collaborazione con l’Università di Torino e la Queen Mary University of London.
Le minuscole particelle, invisibili a occhio nudo, che si formano dalla degradazione della plastica sono… Leggi tutto
«Forte preoccupazione per l’impatto economico e industriale della Direttiva europea sulle acque reflue urbane, che rischia di gravare in modo sproporzionato sull’industria farmaceutica». A manifestarla sono stati i rappresentanti delle Associazioni delle industrie di settore Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, e Michele Uda,… Leggi tutto
Viviamo al chiuso, sotto luci che non sono quelle del sole ma quelle artificiali, seguendo orari che spesso non rispettano in nostro corpo. È in questo scarto tra l’orologio biologico e il mondo contemporaneo che, secondo molti ricercatori, si annida una parte dell’epidemia moderna delle malattie metaboliche. Una nuova ricerca pubblicata sulla… Leggi tutto
Totem, cartelloni e altre materiale per convegnistica da destinare al macero. Quintali di materiali di scarto destinato al riciclo trasformati, invece, in kit scolastici per i piccoli pazienti oncologici ricoverati negli ospedali pediatrici. È la sfida di “Circular for kids” che oggi diventa ancora più ambiziosa grazie a una… Leggi tutto
Sima: effetti negativi dallo spostamento delle lancette. Una petizione per l'ora legale tutto l'anno
Torna l'ora solare: un passaggio non indolore, che ha effetti negativi su salute, energia, bollette, ambiente e tasche dei cittadini, al punto che già oltre 350 mila italiani hanno firmato la petizione online per rendere permanente l’ora legale tutto l’anno.
A ricordarlo è la Società italiana di medicina ambientale (Sima) che assieme a… Leggi tutto
Capire in che modo le nanoplastiche riescano a superare la barriera ematoencefalica, analizzare gli effetti che queste particelle hanno sul funzionamento dei neuroni, indagare la relazione tra la loro presenza nel cervello e lo sviluppo di processi infiammatori alla base di patologie neurodegenerative.
Sono questi gli obiettivi… Leggi tutto
Federico Serra è il nuovo Presidente di HCI -Health City Institute, l’health tank indipendente, apartitico e no profit, nato come risposta civica alla necessità di studiare i determinanti della salute nelle città. L’elezione del nuovo presidente, avvenuta nell’Assemblea HCI svoltasi mercoledì 10 settembre, segue le dimissioni di Andrea Lenzi,… Leggi tutto
L’uso di una classe di farmaci comunemente prescritti per pazienti con obesità e diabete (gli agonisti del recettore GLP-1) può ridurre l’impronta ambientale dell’assistenza sanitaria e migliorare gli esiti clinici quando utilizzata per trattare l’insufficienza cardiaca.
In sintesi, il trattamento dei pazienti con queste terapie ha… Leggi tutto
Quando si parla di sostenibilità del sistema delle cure non ci si può limitare a quella economica ma bisogna considerare anche quella ambientare.
È su questa considerazione che si è concentrato il focus del Convegno nazionale dell'Associazione italiana ingegneri clinici (a Napoli dal 14 al 17 giugno).
L’incidente avvenuto a Roma il 2 giugno «è solo l’ultimo di una serie di gravi episodi che si stanno verificando con sempre più frequenza nelle piscine italiane, e che mettono a rischio la salute dei cittadini».
A sostenerlo è la Società italiana di medicina ambientale (Sima) intervenendo sul caso dei cinque bambini finiti in ospedale… Leggi tutto
In Europa ben il 14% dei decessi è attribuibile a fattori ambientali, tra cui l’inquinamento. Anche per questo l’Unione europea ha lanciato la “Legge sul restauro della natura”, con lo scopo di incentivare il rispristino degli habitat a tutela dell’ambiente e della biodiversità.
«Un ottimo provvedimento che deve essere applicato e… Leggi tutto
Nasce nel nostro Paese il primo “Global Curriculum in materia One Health”, un percorso formativo codificato per coniugare diversi ambiti multidisciplinari e formare esperti sull’interdipendenza tra la salute umana, quella animale e il benessere dell’ecosistema.
Le “Linee-guida” per il nuovo Curriculum sono state elaborate da oltre 70… Leggi tutto
Il cambiamento del clima ha contribuito all’aumento del 30% le malattie allergiche e respiratorie in tutto il mondo negli ultimi due decenni. L’Organizzazione mondiale della sanità prevede che nel 2050 la metà dell’intera popolazione mondiale sarà colpita da allergie, in particolare i bambini. Sotto accusa l’aumento delle temperature globali,… Leggi tutto
Uno studio coordinato dall’Istituto di biochimica e biologia cellulare del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibbc) di Monterotondo (Roma) ha approfondito per la prima volta gli effetti dell'inalazione di nanoplastiche nei mammiferi.
… Leggi tuttoSolo l’11% degli italiani si dichiara pienamente soddisfatto della qualità della vita nella propria città e il 39% ha registrato peggioramenti significativi negli ultimi anni, soprattutto nei grandi centri urbani.
Sono dati dal 2° Rapporto One Health “La salute della città e dei territori” realizzato dal Campus Bio-Medico di Roma in… Leggi tutto
Roberto Pella è il nuovo presidente di CITIES+, il network dedicato ai temi del benessere, della salute, dell’ambiente e dello sport nelle città. CITIES+ raccoglie i Comuni che hanno adottato il “Manifesto della salute nelle città” come bene comune o documenti correlati. L’adozione di questi documenti e di politiche a livello della comunità di… Leggi tutto
