Le malattie infettive minacciano l’Europa, cresce anche la pertosse
Dopo il morbillo la pertosse. Sono passati pochi giorni dalla European Immunization Week 2024, durante la quale European Centre for Disease Prevention and Control aveva ricordato che i cali delle coperture vaccinali stanno riportando a una recrudescenza del morbillo in Europa, con circa 6 mila casi nell’ultimo anno. Oggi, l’Ecdc torna con i dati di un’altra malattia infettiva prevenibile con la vaccinazione e che mette ad alto rischio i bambini più piccoli: la pertosse.
Secondo l’Ecdc, nel 2023 sono stati registrati 25 mila casi nei Paesi dell’Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo. La situazione sembra che stia peggiorando ulteriormente nei primi mesi del 2024: tra gennaio e marzo i casi sono stati 32 mila. Tra gennaio 2023 e aprile 2024 si contano inoltre 19 decessi, 11 dei quali in bambini con meno di 1 anno.
«L’aumento nel numero di casi di pertosse in Europa mostra che dobbiamo essere vigili. È una malattia seria, soprattutto nei lattanti. Abbiamo vaccini sicuri ed efficaci che possono prevenirla. La vaccinazione è la chiave per salvare vite e impedire alla malattia di diffondersi ulteriormente», ha affermato in una nota la commissaria europea per la Salute Stella Kyriakides.
La pertosse è una patologia endemica in Europa, come nel resto del mondo. Di solito, è caratterizzata da un andamento ciclico con epidemie che si verificano ogni 3-5 anni, ricorda l’Ecdc. Nell’ultimo decennio, il picco è stato registrato nel 2016 quando sono stati registrati 41 casi in un anno. Con 32 mila casi nei primi tre mesi, l’anno appena iniziato probabilmente batterà questo record.
L’aumento è dovuto a diversi fattori, spiega l’agenzia europea. Un picco rispetto agli anni passati, specie quelli della pandemia, era attesa. Ad aggravare la situazione hanno contribuito le mancate vaccinazioni, il declino dell’immunità e un calo dell’immunità generale della popolazione durante la pandemia.
«Mentre affrontiamo l'epidemia di pertosse, è essenziale ricordare le vite in gioco, soprattutto quelle dei nostri piccoli. Abbiamo la responsabilità, come genitori o come operatori sanitari pubblici, di proteggere il gruppo più vulnerabile dall’impatto mortale di questa malattia», ha aggiunto la direttrice dell’Ecdc Andrea Ammon.
L’agenzia ricorda che, oltre una vaccinazione puntuale dei piccoli, una misura efficace per proteggere i bambini, specie nelle prime settimane di vita, è la vaccinazione della mamma durante la gravidanza.