Pronto soccorso pieni per colpa del riscaldamento globale

Il legame

Pronto soccorso pieni per colpa del riscaldamento globale

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Immagine: Raysonho @ Open Grid Scheduler / Grid Engine, CC0, via Wikimedia Commons
di redazione
Quando la temperatura media giornaliera è intorno ai 34,4°C il rischio di finire in ospedale per una malattia correlata al caldo, problema renale o disturbo mentale, per esempio, aumenta del 66 per cento. Vale per tutti gli adulti di ogni età e non solo per gli anziani

Il caldo eccessivo fa male a tutti, non solo agli anziani. Lo dimostra il fatto che nelle giornate bollenti, quelle con una temperatura media intorno ai 35°C, aumentano le visite al pronto soccorso e i pazienti che richiedono assistenza urgente per un problema di salute sono adulti di tutte le età. È quanto emerge da uno studio condotto negli Stati Uniti e pubblicato sul British Medical Journal. 

I ricercatori hanno voluto ricostruire l’associazione tra le elevate temperature dell’aria e le visite al pronto soccorso in un campione di oltre 74 milioni di adulti residenti negli Usa nel periodo della stagione più calda, tra maggio e settembre, nell’arco di 9 anni, dal 2010 al 2019. 

Lo studio ha preso in esame adulti di ogni età per verificare se il calore eccessivo fosse un problema anche per le persone under 65 finora poco considerate negli studi. 

«Sebbene gli effetti negativi sulla salute del caldo eccessivo sulle malattie correlate alle elevate temperature, malattie renali, cardiorespiratorie e mentali siano ben documentati tra gli anziani, si conosce meno del potenziale impatto sulla salute del caldo sugli adulti giovani e di mezza età», specificano gli scienziati.

Incrociando i dati atmosferici con quelli delle cartelle cliniche dei pazienti visitati in emergenza per vari tipi di disturbi e in particolare per problemi legati al caldo, come malattie renali, malattie cardiovascolari o respiratorie e disturbi mentali, gli scienziati hanno notato che i picchi di calore corrispondo ai picchi di visite in ospedale. 

Nel periodo di osservazione ci sono state quasi 22milioni di accessi al pronto soccorso. 

I giorni di caldo estremo sono stati definiti come quelli con una temperatura media uguale o superiore a 34,4°C. Ebbene in queste giornate infuocate si registrava un aumento del 7,8 per cento delle visite al pronto soccorso per problemi generali rispetto alle giornate della stessa stagione con le temperature più basse. Se però ci si concentra solo sui disturbi di salute legati al caldo, le probabilità di finire in ospedale nelle giornate di caldo estremo aumentano del 66,3 per cento. In termini assoluti significa che quando l’aria si riscalda eccessivamente 24,3 persone su 100mila rischiano di ritrovarsi in ospedale per qualche malore legato alle alte temperature. 

Entrando nel dettaglio: nei giorni più caldi le richieste urgenti di assistenza per malattie renali aumentano del 30,4 per cento e per disturbi mentali del 7,9 per cento. Anche nei giorni di caldo moderato (temperature intorno ai 30°C) però aumentano le visite al pronto soccorso per i disturbi associati al calore come malattie renali e disturbi mentali. 

«Sia tra i giovani che tra gli anziani, i giorni di caldo estremo sono associati a un rischio più elevato di visite al pronto soccorso per qualsiasi causa, malattie legate al calore, malattie renali e disturbi mentali. Questi risultati suggeriscono che gli effetti negativi sulla salute del caldo estremo non sono limitati agli anziani e hanno importanti implicazioni per la salute degli adulti di tutte le età», scrivono gli autori dello studio nelle conclusioni.