Stressati nove italiani su dieci

Il sondaggio

Stressati nove italiani su dieci

di redazione

Il 90% degli uomini italiani soffre di un qualche disturbo di salute derivato dallo stress. A provocarlo è soprattutto il lavoro, ma un contributo non marginale lo danno anche l’evoluzione sociale e i cambiamenti degli stili di vita.

Questo risulta dal sondaggio condotto da Assosalute (l'Associazione delle imprese di farmaci di automedicazione) su 516 uomini e 511 donne, presentato a Milano lunedì 18 marzo, proprio alla vigilia della festa del papà.

Secondo quanto emerso dall’indagine, l’attività a cui gli uomini dedicano la maggior parte delle energie è il lavoro (56%), seguito da famiglia e figli (52%) e dalla vita di coppia (46%). Al tempo libero e all’esercizio fisico l'italiano dedica solo energie residuali.

La maggioranza degli uomini dichiara che se potesse cambiare la gestione del proprio tempo, lo farebbe a favore degli affetti: il 64% alla vita di coppia, il 61% a figli e famiglia; e poi ad attività culturali e relax (60%).

Un po' inaspettatamente, la “prova del nove” sembra convalidare quanto dichiarato dagli italiani. Le donne, infatti, confermano questa visione e riconoscono che gli uomini dedicano la maggior parte del tempo al lavoro anche se vorrebbero passarne di più con i propri cari.

Nessun dubbio né disaccordo tra uomini e donne nemmeno sulla maggiore fonte di stress per i primi: il lavoro. Per sei uomini su dieci l’attività lavorativa è la principale causa di stress e disturbi, situazione che viene interrotta solo con il pensionamento.

«La letteratura dimostra che nell’uomo le maggiori cause di stress sono il lavoro e le questioni economiche – conferma a sua volta Piero Barbanti, professore di Neurologia all’Università San Raffaele di Roma - con un trend purtroppo in aumento negli ultimi anni a seguito della crisi economica del 2008. Inoltre, le altre due principali componenti della vita, la famiglia e lo svago, un tempo considerate “compensatorie’”rispetto al lavoro, sono oggi molto meno solide: la famiglia come istituzione è in crisi, con crescita di separazioni e persone single, mentre lo svago è diventato più costoso e difficile di un tempo».

La famiglia, infatti, risulta tra le fonti di stress per i giovani (18-24 anni) a causa dei genitori, e per gli over 55, tra i quali aumentano le preoccupazioni per figli che crescono.

Quanto ai disturbi che ne conseguono, lo stress si manifesta in modo differente tra uomini e donne. «L’uomo è tendenzialmente più resiliente ai fattori di stress perché ha più stabilità nella risposta nervosa – precisa Barbanti - mentre nella donna questa risposta può essere influenzata dal ciclo ormonale. Di conseguenza, lo stress tende a provocare nella donna cefalee e somatizzazioni di tipo gastrointestinali. Negli uomini il sintomo più frequente, e spesso mal gestito, è l’insonnia, seguito da problemi cardiologici, digestivi e, in parte, cefalee. Negli uomini sono in aumento le disfunzioni della sfera sessuale su base psicologica dovuti allo stress, soprattutto tra i giovani».

Tra gli intervistati, i disturbi più indicati sono proprio ansia e nervosismo (45,5%), seguiti da tensioni muscolari (36,2%), mal di testa (34,1%) e disturbi del sonno (27,3%).

Quanto ai rimedi, in caso di stress, l’automedicazione e i farmaci da banco sono i rimedi più utilizzati (40,3%), consigliati principalmente dal medico di famiglia (31,3%) e dal farmacista (17,6%). Solo il 12% dichiara di affidarsi alle cure di una donna, sfatando lo stereotipo degli uomini che non si prendono cura della propria salute. Tuttavia, è interessante notare come la presenza femminile diventi marginale dai 40 anni in poi, segno di come sia ancora la mamma la donna a cui i ragazzi e i giovani adulti eventualmente si affidano.

Tra i farmaci di automedicazione, utili alleati contro i disturbi del sonno sono i farmaci a base di valeriana, da sola o in associazione con altri principi naturali come la passiflora, mentre per combattere le tensioni muscolari è possibile ricorrere a farmaci da applicare localmente, come pomate, creme, gel, cerotti ad azione antinfiammatoria e antidolorifica. Utili possono essere anche farmaci che rilassano la muscolatura. In caso di mal di testa i farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans) possono rivelarsi in grado di contrastare dolore e infiammazione.

Non solo farmaci, però: anche l’attenzione agli stili di vita è una potente arma contro lo stress. Secondo Barbanti, «due cose sono vitali nella gestione dello stress: il pensiero e il tempo. Il pensiero perché lo stress non è qualcosa che arriva dall’alto, ma è la conseguenza di come affrontiamo gli eventi della vita. Dobbiamo quindi riconsiderare il rapporto con noi stessi, con gli altri e con il lavoro. Il tempo perché dobbiamo creare spazi di tempo libero all’interno della giornata, allontanandoci dalla tecnologia e riservandoci momenti per l’attività fisica, la riflessione, l’immaginazione e il sogno. Solo questo – conclude - può consentire al cervello di recuperare».