Andare a dormire e svegliarsi tutti i giorni alla stessa ora fa bene al cuore

Sane abitudini

Andare a dormire e svegliarsi tutti i giorni alla stessa ora fa bene al cuore

La regolarità del sonno più che la sua durata è importante per la salute cardiaca e il metabolismo
redazione

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Un sonno irregolare è associato a ipertensione, iperglicemia, obesità e malattie cardiache. Ancora non è chiaro se i disturbi fisici disturbino la regolarità del sonno o viceversa. Ma che l’associazione esiste è assodato

Gli abitudinari ci guadagnano in salute. Soprattutto se le regole che fanno di tutto per rispettare riguardano due momenti della giornata: l’ora in cui vanno a dormire e l’ora in cui si svegliano. 

Secondo uno studio pubblicato su Scientific Reports un sonno regolare fa bene al cuore e al metabolismo. E non vale solo per i bambini, ma anche per le persone ultracinquantenni. Non basta assicurarsi 7-8 ore di sonno consecutive, bisogna andare a dormire e svegliarsi sempre alla stessa ora. 

I ricercatori della Duke Health e del Duke Clinical Research Institute hanno raccolto i dati sulla salute di 1.978 adulti tra i 54 e i 93 anni di età scoprendo che le persone con un sonno irregolare pesavano di più, avevano livelli di glicemia più elevati e la pressione più alta rispetto a chi si coricava e si alzava sempre alla stessa ora assicurandosi almeno 7 ore di sonno continuato. Non solo: chi non rispettava gli stessi orari aveva maggiori probabilità di avere un infarto o un ictus nei 10 anni successivi all’inizio dello studio. 

Il sonno irregolare aumenta anche il rischio di depressione e stress, condizioni associate alla salute del cuore. 

I ricercatori hanno chiesto ai partecipanti di indossare dei dispositivi che monitorano il sonno e che rilevano anche i più piccoli cambiamenti nelle abitudini in modo da poter conoscere gli effetti sulla salute persino di un ritardo di 10 minuti sull’orario abituale per coricarsi. Lo scopo dell’indagine era raccogliere tre informazioni sui partecipanti: la regolarità degli orari, la durata del sonno e la preferenza per le ore piccole o meno. 

Alla fine del periodo di osservazione è emerso che chi soffre di ipertensione dorme più a lungo e che le persone obese tendono ad andare a dormire più tardi. Ma di tutte le informazioni, la più utile si è rivelata quella sulla regolarità del sonno. Andare a dormire e svegliarsi alla stessa ora è più importante per la salute del resto. 

I ricercatori fanno osservare però che la loro ricerca si limita a dimostrare un’associazione tra il sonno regolare e una migliore salute, ma non un legame di causa ed effetto. 

«Grazie al nostro studio non possiamo concludere che l’irregolarità nel sonno aumenti i rischi di salute o che le condizioni di salute  influenzino il sonno - ha spiegato Jessica Lunsford-Avery, Ph.D., docenete di psichiatria e di scienze comportamentali e principale autrice dello studio - Forse entrambe le cose si influenzano a vicenda». 

Sono già in programma nuovi studi per chiarire il rapporto tra la biologia e il sonno: sono i cambiamenti fisici a favorire il sonno regolare o viceversa?

«Forse c’è qualche aspetto dell’obesità che disturba la regolarità del sonno - Lunsford-Avery said - Oppure, come altri studi suggeriscono - forse un sonno insufficiente interferisce con il metabolismo contribuendo all’aumento di peso e innescando un circolo vizioso. Con ulteriori ricerche speriamo di capire che cosa accade da un punto di vista biologico  e forse allora potremmo sapere cosa viene prima, qual è l’uovo e quale la gallina». 

Per ora i risultati dello studio comunque suggeriscono che monitorare la regolarità del sonno può aiutare a individuare le persone più a rischio di malattie. 

«Le malattie cardiache e il diabete sono estremamente comuni negli Stati Uniti ed estremamente costosi e sono anche tra le principlai cause di morte in questo Paese - ha detto Lunsford-Avery - Dal momento in cui potessimo individuare gli individui a rischio per queste malattie potremmo essere in grado di prevenire o ritardare la loro comparsa».