Appuntamento a Taormina dal 27 al 30 maggio prossimi per oltre mille endocrinologi italiani e stranieri per il 38° Congresso nazionale della Sie, la Società italiana di endocrinologia. Quest'anno, è stato spiegato in un incontro al ministero della Salute a Roma, il focus del congresso sarà su malattie rare, problemi ormonali nell'infertilità e obesità. «L'endocrinologia clinica, diversamente da alcune specialità mediche che sono dedicate a problemi di salute circoscritti a un organo e alla sua funzione alterata, è rivolta alla prevenzione, diagnosi, terapia e riabilitazione di numerose condizioni morbose che interessano l’organismo nella completezza delle sue funzioni e guarda pertanto al paziente in modo olistico piuttosto che “riduzionistico» ha sottolineato il presidente della Sie, Francesco Trimarchi. In particolare, la Società scientifica ha realizzato una classificazione tassonomica di 346 patologie rare a coinvolgimento endocrinologico, con lo scopo di migliorare la diagnosi e i trattamenti dei pazienti. Tra queste figurano i tumori rari, alcuni disordini metabolici, dei minerali e ossei, malattie legate a squilibri ormonali, del pancreas, dei surreni, delle paratiroidi e le patologie tiroidee. «La maggior parte – ha detto Diego Ferone, coordinatore Sie per le malattie rare endocrino metaboliche insieme a Maria Luisa Brandi - sono malattie geneticamente determinate, a volte di difficile diagnosi, per cui si accumula un ritardo diagnostico che può arrivare anche oltre dieci anni».
La nostra società «ha assegnato alla riproduzione un ruolo tardivo, marginale – ha sostenuto dal canto suo Andrea Lenzi, presidente eletto Sie - e dedicato più a soddisfare il desiderio della coppia con il figlio come ultimo gadget della realizzazione sociale, dimenticando che la fertilità sia maschile che femminile è massima fra i 20 e i 30 anni. Tuttavia la scienza italiana sta utilizzando anche questa criticità, non solo per venire incontro alle nuove richieste di schiere di aspiranti ““padri-nonni””, ma anche per capire i meccanismi biologici cellulari e molecolari della fertilità maschile, e quindi recuperare la potenzialità fecondante del maschio ora drammaticamente in declino».
Al Congresso di Taormina si parlerà anche di sessualità femminile: «La nuova produzione scientifica sul “punto G”, sulla nuova nomenclatura di questa controversia regione del corpo femminile, sulla regolazione ormonale del piacere sessuale delle donne e sulle strategie comportamentali della seduzione femminile confermano - ha sostenuto Emmanuele A. Jannini, segretario generale Sie e presidente della Società italiana di andrologia e medicina della sessualità - che gli endocrinologi italiani sono leader nella produzione di evidenze scientifiche che traghettano la sessuologia dalle paludi della chiacchiera e dell'opinionismo al solido approdo del metodo galileiano».
Su argomenti simili
In occasione della Giornata mondiale della tiroide del 25 maggio, una survey condotta da VediamociChiara, portale di informazione sulla salute femminile, restituisce un'istantanea fatta di timori diffusi, percezioni spesso distorte e un ricorso ancora insufficiente ai canali medici appropriati.
Evitare di riscaldare alimenti in contenitori di plastica e bere acqua da bottiglie in PET, scegliere cosmetici privi di parabeni, ftalati e triclosan, seguire una dieta ricca di iodio, in particolare in gravidanza.
Sono alcuni consigli dell'Associazione medici endocrinologici (Ame), in occasione della quarta edizione della European… Leggi tutto
Gli specialisti della Società italiana di andrologia (Sia) hanno messo a punto un nuovo strumento che aiuta il medico a diagnosticare il deficit di testosterone e a prescrivere in modo più preciso e appropriato la terapia ormonale sostitutiva. Il nuovo “metro” tiene conto non soltanto dei livelli di testosterone nel sangue ma anche di quelli di… Leggi tutto
