Studenti di Medicina, specializzandi e giovani medici chiedono una formazione di qualità

Mobilitazione nazionale

Studenti di Medicina, specializzandi e giovani medici chiedono una formazione di qualità

di redazione

Basta promesse: chiedono fatti i giovani medici e aspiranti tali che si sono dati appuntamento mercoledì 27 maggio a Roma.

«L’avevamo detto e l’abbiamo fatto - commentano le associazioni dei camici bianchi in un comunicato – e abbiamo portato in piazza Montecitorio il numero massimo di persone consentite dalla Questura. Insieme ai colleghi abbiamo manifestato per difendere il futuro del Servizio sanitario nazionale, contro l’inadeguato numero di contratti di formazione specialistica e per chiedere una vera riforma dell’iter formativo previsto dalla legge 368 del 1999».

A muovere i giovani medici sono «la rabbia e l’esasperazione nei confronti di un sistema che ci imprigiona nell’imbuto formativo, condizione condivisa da ben 39 rappresentanti delle forze politiche di ogni colore, che sono scesi in piazza per ascoltare dalla nostra voce le ragioni della protesta, chiedendo un filo diretto per sostenerla».

La mobilitazione non termina qui e Roma è stata solo l’inizio: «Le mobilitazioni si sposteranno da Montecitorio, dove abbiamo fatto richiesta dell’aumento delle borse statali, a ogni Consiglio regionale per chiedere l’aumento delle borse regionali. Nel frattempo partiranno tavoli di confronto con i rappresentanti dei partiti politici per ragionare sul miglior futuro da garantire ai medici. Non arretreremo di un millimetro – avvertono - finchè le belle promesse cui siamo abituati non diventeranno fatti reali e concreti nel breve termine. Qualora non fosse così, siamo pronti ad inasprire la protesta. Abbiamo diritto a una formazione – conclude il comunicato - ma che sia di qualità. Per il nostro futuro e per quello della sanità del nostro Paese».