Nuovo farmaco per il tumore del colon-retto: ok a rimborsabilità per trifluridina-tipiracil

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Nuovo farmaco per il tumore del colon-retto: ok a rimborsabilità per trifluridina-tipiracil

redazione

È rimborsato anche in Italia il farmaco orale basato sulla combinazione di trifluridina (FTD) e tipiracil (TPI) per il trattamento dei pazienti adulti con tumore del colon‐retto in stadio avanzato (metastatico) precedentemente trattati o non candidati ad altre cure come chemioterapia o terapie biologiche. 

L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) infatti ammesso il farmaco alla rimborsabilità in seguito al parere positivo dell’Agenza Europea dei Medicinali (EMA) che aveva già autorizzato l’utilizzo nell’aprile del 2016. 

«La combinazione di trifluridina e tipiracil agisce inserendosi direttamente nel DNA, interferendo con la sua funzione e prevenendo in tal modo la proliferazione e la crescita delle cellule tumorali», ha spiegato Alberto Sobrero, responsabile del Dipartimento di Oncologia Medica dell’Ospedale San Martino di Genova. «Questo approccio combatte il cancro in modo diverso rispetto ai trattamenti somministrati in precedenza, permettendoci di rallentare la progressione della malattia senza trattare il paziente nuovamente con le stesse terapie. I dati contenuti nello studio internazionale RECOURSE, condotto su 800 pazienti, forniscono evidenze di come questa associazione possa offrire ai malati affetti da carcinoma metastatico refrattario ai trattamenti standard una maggiore sopravvivenza e una riduzione del rischio di morte rispetto al placebo», ha concluso Sobrero.

«Il cancro del colon retto è la neoplasia più diffusa in Italia: ogni anno colpisce 53 mila persone», ha chiarito Carmine Pinto, Direttore dell'Oncologia Medica al Clinical Cancer Centre dell'AUSL-IRCCS di Reggio Emilia. «Attualmente il 65% dei pazienti riesce a sconfiggere la malattia. Tuttavia il 20% dei casi è scoperto quando è ormai troppo tardi e sono già state sviluppate delle metastasi. La prognosi di questi pazienti è migliorata globalmente e sensibilmente negli ultimi anni con una sopravvivenza di circa 30 mesi. Questi miglioramenti sono stati legati da una parte alle nuove conoscenze biologiche dall’altra alla individuazione di particolari bersagli molecolari controllabili con farmaci biologici o alla possibilità di avere a disposizione nuovi farmaci. La più recente acquisizione in questo campo è costituita dalla trifluridina/tipiracil che si è dimostrata in grado di prolungare la sopravvivenza e di preservare il performance status del paziente con un buon profilo di tossicità», ha aggiunto Pinto. 

«Con l’ammissione alla rimborsabilità della combinazione di trifluridina (FTD) e tipiracil (TPI) rendiamo disponibile un nuovo trattamento in Italia», ha concluso Francois Debaillon-Vesque, direttore generale del Gruppo Servier in Italia. «Siamo lieti per il raggiungimento di questa importante pietra miliare, che dimostra l’impegno di Servier nel migliorare la vita dei pazienti che vivono con il cancro permettendo loro di avere più tempo per i momenti che contano».