Le donne che allattano al seno allontanano il rischio di diabete

Una ragione in più

Le donne che allattano al seno allontanano il rischio di diabete

Allattare per 6 mesi, o più, riduce del 50 per cento le probabilità di ammalarsi
redazione

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L’allattamento al seno fa bene ai bambini quanto alle mamme. L’ulteriore conferma arriva da uno studio trentennale della Kaiser Permanente: le donne che allattano per 6 mesi o più riducono del 50 per cento le probabilità di ammalarsi di diabete di tipo 2.

L’allattamento al seno fa bene al bambino ma anche alla mamma. Rafforza il sistema immunitario dei neonati e allontana il rischio di diabete per le donne. 

Per trent’anni i ricercatori della Kaiser Permanente, l’organizzazione sanitaria con sede a Oakland in California,  hanno monitorato la salute di 5mila adulti alla ricerca dei fattori di rischio per le malattie cardiovascolari ed ecco cosa hanno scoperto: «Abbiamo trovato un’associazione molto forte tra la durata dell'allattamento al seno e il  minor rischio di sviluppare il diabete - ha dichiarato Erica P. Gunderson della Kaiser Permanente Division of Research, a capo dello studio - anche dopo aver considerati tutti i possibili fattori di rischio coinvolti».

Le donne che allattano al seno per un periodo di sei mesi o più guadagnano una riduzione del rischio di diabete del 47 per cento rispetto alle donne che non hanno mai allattato. La protezione diminuisce con la riduzione dei mesi di allattamento: le donne che hanno allattato per meno di 6 mesi possono contare su una riduzione del rischio del 25 per cento. Detto in altri termini: «L’incidenza del diabete - spiega Gunderson - diminuisce in modo graduale con l'aumento della durata dell’allattamento». È una formula valida per tutte le donne, indipendentemente dalla presenza di diabete gestazionale, dallo stile di vita, dal peso e da altri fattori di rischio metabolici emersi prima della gravidanza. 

Questi risultati provengono dall’analisi dei dati di uno studio trentennale sui fattori di rischio cardiovascolare condotto dalla Kaisere Permanente e chiamato Coronary Artery Risk Development in Young Adults (Cardia). 

Non è la prima volta che emerge il valore protettivo del latte materno non solo per chi lo riceve, ma anche per chi lo dà: l’allattamento è stato infatti associato a una riduzione del rischio di tumori all’ovaio e al seno. 

Alla lista dei benefici per la mamma si aggiunge ora la protezione dal diabete di tipo 2..  Perché l’allattamento al seno ha questo effetto?

Tra le possibili spiegazioni suggerite dai ricercatori, la più plausibile riguarda l’effetto degli ormoni associati all’allattamento. Questi avrebbero un’influenza positiva sulle cellule del pancreas che controllano i livelli di insulina nel sangue e, di conseguenza, la quantità di glucosio. 

«Sappiamo da tanto tempo - dice Tracy Flanagan esperta di salute femminile della Kaiser Permanente - che l’allattamento al seno ha molti benefici per le madri e i bambini, ma studi precedenti avevano dimostrato solo un effetto debole sulle malattie croniche nelle donne. Ora con questo studio abbiamo osservato un’associazione molto più forte dimostrando che le madri che allattano al seno per mesi dopo il parto, possono ridurre della metà il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Questo è un altro motivo per cui medici, infermieri e ospedali, nonché i responsabili delle politiche di salute pubblica dovrebbero sostenere le donne e le loro famiglie per allungare i tempi di allattamento al seno il più possibile».