L’obesità è legata a 11 tipi di cancro

La review

L’obesità è legata a 11 tipi di cancro

Le prove dell’associazione tra sovrappeso e alcuni tumori sono solide
redazione

Il linguaggio scientifico impone cautela. Per le autorevoli riviste scientifiche la prima regola della corretta informazione vale ancora di più: non si fanno affermazioni se non si è veramente sicuri di quel che si dice. Quindi se sulle pagine del British Medical Journal troviamo ripetuta a più non posso l’affermazione che esistono “strong evidence”, prove certe, evidenti,  solide, dell’associazione tra l’obesità e i principali tipi di cancro è il caso di prendere lo studio seriamente. Come hanno fatto le agenzie di stampa e i giornali di tutto il mondo che hanno messo in primo piano i risultati della review condotta dai ricercatori dell’Imperial College di Londra. E come ha fatto la comunità scientifica rappresentata da due scienziati della Washington University School of Medicine che nell’editoriale che accompagna lo studio sul Bmj hanno dichiarato: «Nonostante alcuni dettagli restino da approfondire, l’inevitabile conclusione di questi dati è che prevenendo l’eccessivo aumento di peso nella popolazione adulta si riesce a ridurre il rischio di cancro».

Gli autori della meta-analisi hanno classificato le prove del legame tra obesità e cancro in “fortemente evidenti” (strong evidence), altamente indicative, “indicative” e “deboli”. 

Dopo aver analizzato 204 studi pubblicati su 49 riviste dedicati ai rischi di tumore dovuti al grasso in eccesso, gli scienziati inglesi hanno concluso che esistono prove evidenti della relazione tra sovrappeso e  11 tipi di cancro. La lista comprende i tumori più comuni e più gravi, tra cui quello all’esofago, al midollo osseo, al colon-retto, alle vie biliari, al pancreas, ai reni. Per le donne in premenopausa i chili di troppo aumentano la probabilità di ammalarsi di tumore dell’endometrio. 

Passando attentamente al vaglio i dati della letteratura scientifica, i ricercatori sono riusciti a calcolare matematicamente l’impatto del grasso in eccesso sul rischio di cancro. Per gli uomini vale la nefasta formula: ad ogni aumento di 5 chili su metro quadro dell’indice di massa, sale del 9 per cento il rischio di venire colpiti dal cancro al colon-retto e addirittura del 56 per cento di ammalarsi di tumore delle vie biliari. Per le donne in menopausa che non hanno mai fatto ricorso alla terapia ormonale sostitutiva le probabilità di sviluppare un tumore al seno crescono dell’11 per cento ogni volta che l’indice di massa corporea aumenta di 5kg/m2.  Lo studio dimostra che esistono prove evidenti che l’eccessiva presenza di tessuto adiposo sia legata al cancro al colon-retto e che valori troppo elevati dell’indice di massa corporea siano motivo di preoccupazione per il cancro alla cistifellea, al cardias, alle ovaie. La relazione tra sovrappeso e cancro vale anche per il mieloma multiplo. 

Ma, avvertono i ricercatori, i chilogrammi non sono gli unici valori da tenere sott’occhio. L’allarme deve scattare anche quando salta il rapporto ideale tra vita e fianchi. Per ogni incremento di 0,1 in questo rapporto il genere femminile vede aumentare il rischio di cancro all’endometrio del 21 per cento. 

«L’obesità sta diventando uno dei principali problemi di salute pubblica concludono  gli autori dello studio sul Bmj - la prova dei gravi rischi ad essa associati può permettere una migliore selezione delle persone più esposte al cancro a cui dedicare strategie di prevenzione personalizzata».