Ogni anno in Italia si stima siano eseguiti quasi 2 miliardi di esami di laboratorio, che contribuiscono ai percorsi di mantenimento della salute, prevenzione, diagnosi, monitoraggio e cura. In uno scenario caratterizzato da rapida evoluzione tecnologica, crescente disponibilità e complessità delle informazioni sanitarie e nuovi bisogni di salute, la Medicina di laboratorio è chiamata a orientare sempre più il proprio contributo verso il valore generato per il paziente e per il sistema sanitario.
È in questa prospettiva che la Società italiana di biochimica clinica e biologia molecolare clinica – Medicina di laboratorio (Sibioc) promuove la diffusione del Manifesto della professione nella strategia Value-Based Laboratory Medicine, uno dei temi centrali del Congresso nazionale della Società scientifica, in programma a Rimini dal 30 settembre al 2 ottobre.
Il Manifesto «rappresenta un documento strategico ideato per guidare la transizione verso una diagnostica d’eccellenza e sostenibile, un passaggio culturale e metodologico non più rinviabile per la sanità moderna» spiega Mario Plebani, Past-President dell'European Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine (EFLM) e autore del documento. «Per anni la Medicina di laboratorio è stata valutata in base ai volumi di esami e all’efficienza del costo per singola analisi – osserva Plebani - ma oggi è necessario considerarne la centralità attraverso il contributo effettivo agli esiti clinici e ai percorsi di cura. Il Manifesto propone un netto cambio di paradigma culturale e gestionale: superare la logica prestazionale per posizionare il laboratorio come vero e proprio generatore di valore clinico per il paziente e per la comunità»
A questa prospettiva si collega un’altra sfida centrale del Congresso: la comunicazione della rilevanza della Medicina di laboratorio.: l’obiettivo è passare dal valore generato a quello riconosciuto e, soprattutto, “agito”; un’informazione che, una volta compresa, possa tradursi in una decisione, un comportamento o un cambiamento concreto nel percorso di cura.
Il programma delle tre giornate affronterà alcune delle principali trasformazioni della medicina contemporanea: dal Fascicolo sanitario elettronico 2.0 all’intelligenza artificiale, dalla sostenibilità e dalla transizione green dei laboratori alla medicina di precisione, fino all’evoluzione delle competenze e del ruolo dei professionisti della Medicina di laboratorio.
«La Value-Based Laboratory Medicine - sottolinea Sabrina Buoro, presidente Sibioc - non si realizza soltanto attraverso nuove tecnologie o nuovi modelli organizzativi: richiede professionisti competenti, motivati, responsabili e capaci di lavorare insieme».
