Una petizione per rendere la morte assistita tra i diritti fondamentali dell’Ue

Diritti

Una petizione per rendere la morte assistita tra i diritti fondamentali dell’Ue

di redazione

Ventotto organizzazioni non governative che si occupano di fine vita e libertà civili in Europa hanno lanciato una petizione indirizzata al Parlamento Europeo che ha tra i suoi obiettivi di chiedere all'Unione Europea di includere il diritto alla morte assistita volontaria nella "Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea”.

La petizione punta anche a chiedere una legislazione dell'UE che garantisca un'adeguata assistenza professionale sulle decisioni in fase terminale, il riconoscimento reciproco di testamenti biologici e dichiarazioni di trattamento anticipate all'interno dell’UE e la creazione di un'assemblea civica estratta a sorte per discutere e proporre possibili misure europee per affrontare la questione del diritto a morire in modo dignitoso.

«L'Unione europea deve diventare sempre di più uno spazio di libertà e diritti fondamentali», dichiara Marco Cappato, tesoriere dell’associazione Luca Coscioni e presidente Eumans. «Sull’eutanasia ogni Stato membro deve poter legiferare sulla base della propria tradizione giuridica e amministrativa , ma sempre rispettando i principi riconosciuti dalla stessa Corte europea dei dirittti umani, secondo la quale ciascun individuo ha diritto  a decidere con quali mezzi e in che momento porre fine alla propria vita», aggiunge Cappato. 

«Essendo l'Unione Europea anche uno spazio di libera circolazione delle persone, è fondamentale che lo sia anche relativamente al diritto alla salute nelle scelte di fine vita», prosegue Cappato. «Se, durante la pandemia da Covid-19, è stato possibile in poche settimane creare un sistema di mutuo riconoscimento delle informazioni relative alla vaccinazioni, ciò significa che non ci sono ostacoli tecnici al mutuo riconoscimento delle disposizioni anticipate di trattamento (o testamento biologico). Da oggi inizia la raccolta delle firme in tutta l'Unione europea. Chiederemo alle candidate e ai candidati alle elezioni europee, di qualsiasi orientamento politico, di sottoscrivere la petizione».