Fiumi di inchiostro e di bit si stanno spargendo in queste ore per ricordare Enzo Jannacci. Com’è giusto che sia. Poeta, cantautore, artista e così via. Ma anche medico. E non un medico qualunque.
Se n’è andato a 77 anni. Anzi, se l’è portato via un tumore.
Era nato a Milano il 3 Giugno 1935. Aveva origini pugliesi da parte di padre. Dopo aver studiato al liceo classico Alessandro Manzoni di Milano, si iscrive all’Mniversità e si laurea in Medicina. Frequenta anche il Conservatorio diplomandosi in pianoforte, armonia e direzione d'orchestra.
Se ne va poi in Sud Africa, dove si specializza nell'équipe di Christiaan Barnard, il chirurgo che il 3 dicembre 1967 ha effettuato il primo trapianto di cuore della storia dell’umanità.
Nonostante il successo come cantautore (Vengo anch’io, no tu no, scritta con Dario Fo, è del 1968) continua a esercitare la professione di medico. Senza prendere soldi da chi faticava a mettere insieme il pranzo con la cena. E, anzi, era lui stesso a pagare loro i medicinali.
Chat Baker, Giorgio Gaber, Celentano, Luigi Tenco, Little Tony, Tony Dallara, Sergio Endrigo, Paolo Conte, Cochi e Renato sono alcuni dei nomi che hanno segnato la sua lunga, straordinaria carriera artistica.
