In Italia si registrano ogni anno circa 200 mila nuovi casi di ictus, una patologia che costituisce la seconda causa di morte e la prima causa di disabilità permanente negli adulti. Garantire un accesso tempestivo ai trattamenti contro questa patologia è oggi una delle principali sfide per i sistemi sanitari.
È in questo quadro che si inserisce il nuovo progetto annunciato da Philips volto a sviluppare nuove soluzioni basate su imaging avanzato, robotica e intelligenza artificiale per supportare procedure endovascolari assistite a distanza e sempre più automatizzate.
L'iniziativa ha ottenuto un finanziamento fino a 33,7 milioni di dollari nell'ambito del programma denominato Interventi Autonomi e Robotica, promosso dalla Advanced Research Projects Agency for Health (agenzia del Dipartimento della Salute degli Stati Uniti). Il progetto sarà sviluppato in collaborazione con la Johns Hopkins University, la Boston University e il neuroradiologo interventista J Mocco della Weill Cornell Medicine.
Ampliare l'accesso alla trombectomia meccanica
L'obiettivo principale del progetto è contribuire ad ampliare l'accesso a interventi tempo-dipendenti come la trombectomia meccanica, una procedura mini-invasiva in grado di ridurre significativamente la mortalità e la disabilità nei pazienti colpiti da ictus ischemico. Oggi, nonostante l'efficacia clinica dimostrata, soltanto una minoranza dei pazienti eleggibili infatti riesce ad accedere a questo trattamento, a causa della limitata disponibilità di specialisti e centri altamente specializzati. In Italia, secondo stime recenti, solo circa il 4% dei pazienti riceve una trombectomia meccanica, a fronte di una quota potenziale di pazienti idonei molto più elevata.
Philips sta accelerando lo sviluppo dell'automazione robotica delle procedure integrando imaging, robotica, automazione basata sull'intelligenza artificiale e dispositivi interventistici intelligenti nella propria piattaforma di terapia guidata da immagini denominata Azurion. Il piano prevede la creazione di tecnologie dedicate alla navigazione endovascolare, al controllo robotico dei dispositivi, alla guida procedurale basata sulle immagini, all'automazione dei flussi di lavoro e all'intervento da remoto.
«Il programma della Advanced Research Projects Agency for Health accelera la nostra visione di lungo periodo per l'interventistica guidata dalle immagini», dichiara Bert van Meurs, Chief Business Leader Image-Guided Therapy di Philips. «Stiamo contribuendo a costruire un futuro in cui l'accesso alle cure specialistiche non sia più limitato dalla geografia o dalla disponibilità di professionisti. L'obiettivo non è sostituire l'esperienza clinica, ma renderla più accessibile e scalabile».
«La solidità delle ricerche condotte negli ultimi anni nei campi della robotica e dell'intelligenza artificiale ha posto le basi scientifiche per questa iniziativa», gli fa eco Betsabeh Madani-Hermann, Head of Research di Philips. «Il progetto valorizza anni di lavoro nell'automazione delle procedure guidate dalle immagini e nella robotica interventistica con l'obiettivo di ampliare l'accesso ai trattamenti per l'ictus, dove il fattore tempo è determinante».
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