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L'incontro
Dolore cronico: no all'uso inappropriato dei Fans, all'autoprescizione e al dottor Web
Redazione
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Centralità del medico di Medicina generale nella definizione della terapia, attivazione del monitoraggio delle prescrizioni soggette alla Nota 66, lotta alle fake news e all’autocura. Sono questi i tre punti che sintetizzano la roadmap individuata nei tavoli regionali tra esperti e Istituzioni sull'appropriatezza prescrittiva e la corretta informazione sull'uso dei Fans e nella gestione del dolore cronico, promossi da Motore Sanità con il contributo incondizionato di Angelini Pharma. I tre punti sono stati illustrati e discussi in un incontro a Roma mercoledì 17 luglio.

Il dolore lieve e moderato interessa circa 13 milioni di italiani, con costi economici stimati in 36,4 miliardi di euro, di cui 25,2 di costi indiretti. L’ultimo rapporto Osmed conferma il trend in aumento del consumo dei Fans, con un tasso di crescita del 20% nel 2022 rispetto al 2021. Nove volte su dieci, però, sono prescritti in modo inappropriato, al di fuori delle indicazioni di rimborsabilità del Servizio sanitario nazionale (Nota 66 dell'Aifa) e a pazienti che potrebbero trarre lo stesso, o un migliore beneficio, da altri tipi di farmaci con minori rischi di effetti collaterali.

Le malattie indicate nella Nota 66 colpiscono più frequentemente persone sopra i 75 anni, ma un terzo dei pazienti risulta avere un’età inferiore ai 54 anni, indicando perciò un uso inappropriato dei Fans. Inoltre, la bassa percentuale di pazienti con patologie reumatiche (0,1-1,0%) e oncologiche (11,9%) previste dalla Nota suggerisce che i Fans vengono spesso prescritti per indicazioni non rimborsabili, contravvenendo alle linee guida della Nota 66.

«La medicina generale - sottolinea Roberto Venesia, responsabile dell'area farmaco della Fimmg e membro della Cabina di regia del Piano nazionale cronicità - può contribuire efficacemente a garantire l’appropriatezza delle cure del dolore cronico passando da un’assistenza “reattiva” a un’assistenza “proattiva”, attraverso l’adozione di nuovi approcci assistenziali, professionali e organizzativi».

Il problema dell’inappropriatezza prescrittiva dei farmaci contro il dolore cronico lieve e moderato e dell’iperconsumo di farmaci quali Fans e oppioidi non indicati specificamente per questo tipo di dolore «è un’emergenza nazionale» sottolinea Carla Rolle, direttrice dell’Assistenza farmaceutica territoriale dell’Asl Città di Torino. Gli strumenti per affrontare l’inappropriatezza e l’iperconsumo di Fans, aggiunge, sono la «formazione ai medici di famiglia e specialisti e il monitoraggio delle prescrizioni farmaceutiche».

«Nel dialogo con i pazienti e i loro familiari – osserva Andrea Giacomelli, presidente di Federfarma Toscana - si verifica che spesso si ricorre a un “fai da te” nella terapia del dolore, che induce ad associare ai farmaci prescritti dal medico, anche Fans e altri dolorifici di libera vendita oltre che a integratori vari».

In particolare «i giovani spesso hanno comportamenti pericolosi» avverte Mirene Anna Luciani, vicesegretario Fimmg della Toscana. Spesso, precisa, cercano «risposte nei social media o presso gli amici». I principali errori, prosegue, sono curarsi da soli, chiedere consigli ad amici, vicini e parenti non medici, informarsi attraverso fonti non autorevoli, abusare di farmaci antinfiammatori, o accedere impropriamente al Pronto soccorso oppure a visite specialistiche sin dai primi sintomi. «È importante invece – conclude Luciani - che le persone consultino il proprio medico di fiducia».

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