L’Agenzia Italiana del Farmaco AIFA ha autorizzato l’Immuno-Gene Therapy Factory (IGTF) dell’Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori IRST “Dino Amadori”, specializzato nella produzione e somministrazione di terapie avanzate, anche alla produzione di linfociti T modificati geneticamente per le cosiddette terapie CAR-T
Le CAR-T, usate principalmente nel trattamento della leucemia, prevedono la riattivazione dei linfociti T mediante ingegnerizzazione genica: tali cellule vengono estratte dal paziente, riattivate contro il tumore, quindi reinfuse per rispristinare l’immunità del paziente.
L’autorizzazione AIFA estende, così, le linee produttive dell’Officina IGTF IRST che, oltre alle terapie cellulari, può ora comprendere anche quelle geniche. Dal 2012, infatti, in IRST già si realizzano e si somministrano terapie cellulari avanzate con cellule dendritiche, utilizzate in diversi protocolli clinici sperimentali tra cui quelli contro melanoma e glioblastoma.
«L’auspicio è di poter offrire nuovi e promettenti prodotti cellulari ai pazienti, sempre nell'ambito della sperimentazione clinica, e di esser così centro di riferimento in questo settore a livello nazionale e internazionale. A causa della complessità sia di progettazione sia di conduzione e gestione, in Italia sono presenti pochissime strutture simili alla nostra», ha commentato Massimiliano Petrini, Immuno-Gene Therapy Factory (IGTF).
L’Immuno-Gene Therapy Factory diretta Massimiliano Petrini (Persona Qualificata) vede il coinvolgimento di 9 figure professionali altamente specializzate suddivise in operatori di produzione (diretti da Anna Maria Granato, responsabile di Produzione) ed operatori del Controllo Qualità (diretti dalla Elena Pancisi, responsabile CQ). L’IGTF opera in stretta collaborazione con la Struttura di Terapie Cellulari Somatiche per Tumori Solidi (responsabile Laura Ridolfi).
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