Arriva a Roma, al Mater Dei General Hospital la Tac che cambia le regole dell’imaging diagnostico, offrendo immagini ad altissima risoluzione con minori dosi di radiazioni e aprendo nuove prospettive nella prevenzione e nella diagnosi precoce delle patologie, in particolare cardiovascolari. È la Tac che “conta” ogni singolo fotone di raggi X che attraversa il paziente. Si chiama Photon Counting e rappresenta un progresso decisivo nell’evoluzione dell’imaging Tc, consentendo di acquisire immagini più dettagliate e ad alta risoluzione con informazioni anatomiche e funzionali con dosi di radiazione inferiori.
Il sistema con tecnologia Photon Counting sviluppato da Siemens Healthineers consente di visualizzare dettagli del cuore precedentemente non rilevabili, aprendo nuove possibilità nella diagnosi e nel monitoraggio delle patologie cardiovascolari.
«Siamo orgogliosi che il Mater Dei General Hospital sia la prima struttura a Roma a dotarsi di una Tac con tecnologia Photon Counting» assicurano Roberto De Angelis, presidente e amministratore delegato, e Fabiana De Angelis, amministratore delegato del Mater Dei General Hospital. «Si tratta di un traguardo significativo – aggiungono - che conferma il nostro impegno costante nell’offrire ai pazienti soluzioni diagnostiche d’avanguardia in termini di prevenzione e diagnosi precoce».
La tecnologia Photon Counting «sta rivoluzionando il campo della tomografia computerizzata»-sostiene Roberta Busticchi, presidente, Ceo e Manager Director Siemens Healthineers Italia. «Nella pratica clinica consente di ottenere risultati clinici non raggiungibili con gli scanner Tc convenzionali – aggiunge - e fornisce un'elevata affidabilità diagnostica per guidare il processo decisionale terapeutico su un numero sempre maggiore di pazienti. Questo si traduce in percorsi di cura più efficienti e in una significativa riduzione del tempo che intercorre tra la diagnosi e l'inizio del trattamento».
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