ESC 2025
Nuove linee guida per le malattie delle valvole cardiache
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    2011 Heart Valves
    Didascalia
    Immagine: OpenStax College, CC BY 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/3.0>, via Wikimedia Commons
Redazione
Presentate al Congresso europeo le nuove Linee guida ESC/EACTS per prevenire il sottotrattamento dei pazienti e favorire cure più eque e di qualità superiore

Garantire ai pazienti con malattie delle valvole cardiache l’accesso ai trattamenti giusti al momento giusto, comprese le opzioni terapeutiche più recenti e meno invasive. È questo l'obiettivo delle nuove linee guida dell'European Society of Cardiology (ESC) e dell'European Association for Cardiothoracic Surgery (EACTS) presentate al Congresso annuale dell'ESC (Madrid, 28 agosto 1 settembre).

Le lindicazioni aggiornate sono state elaborate da un gruppo internazionale di esperti, tra cui i co-presidenti Fabien Praz, cardiologo interventista all’Ospedale universitario di Berna, e Michael Borger, direttore della Chirurgia cardiaca all’Università di Lipsia.

L'aggiornamento delle raccomandazioni riguarda tra l'altro l’uso di tecniche meno invasive, come l’impianto transcatetere di valvola aortica (TAVI) o la chirurgia mininvasiva della valvola mitrale.

Le malattie valvolari si verificano quando una o più valvole cardiache non funzionano correttamente. I sintomi possono includere fiato corto, capogiri, stanchezza, gonfiore a caviglie o piedi e dolore toracico, ma alcuni pazienti restano asintomatici.

La stenosi aortica è la malattia valvolare più trattata nei Paesi sviluppati e colpisce circa 9 milioni di persone nel mondo; la forma più frequente in assoluto, il rigurgito mitralico, interessa circa 24 milioni di persone a livello globale. La maggior parte delle malattie valvolari aumenta con l’età e riguarda soprattutto pazienti anziani con altre patologie concomitanti.

«Osserviamo pratiche cliniche molto diverse in Europa- osserva Borger - da aree in cui i trattamenti vanno oltre le raccomandazioni, ad altre in cui i pazienti non ricevono nemmeno le cure di base da cui trarrebbero beneficio. Questo significa che, per esempio, un paziente in Germania può ricevere un trattamento diverso da un paziente con le stesse condizioni nel Regno Unito». Tuttavia, la rapida crescita delle conoscenze mediche, aggiunge, «ci ha fornito preziose informazioni su come trattare al meglio i pazienti. Questo ha facilitato il lavoro del nostro gruppo multidisciplinare nell’elaborare un consenso su molti dei temi affrontati. Ci auguriamo che i medici in Europa e nel mondo trovino fiducia nell’applicare queste linee guida per offrire la miglior cura possibile ai pazienti».

Le nuove linee guida ESC/EACTS 2025 sottolineano inoltre l’importanza di decisioni condivise e centrate sul paziente, prese da Heart Team multidisciplinari di esperti e raccomandano che i pazienti con condizioni complesse o che richiedono procedure avanzate vengano indirizzati a Centri ad alto volume con competenze specialistiche dedicate.

«Sappiamo che molti pazienti con malattie valvolari non ricevono il trattamento giusto al momento opportuno» sottolinea Praz. «Un obiettivo fondamentale di queste linee guida è ridurre il sottotrattamento – spiega - soprattutto negli anziani, perché questo porta a un uso inappropriato delle risorse sanitarie e a una riduzione dell’aspettativa di vita. Vogliamo che i pazienti abbiano accesso al trattamento più adatto al momento giusto e che quelli con esigenze complesse vengano seguiti da team multidisciplinari in centri di esperienza, con le competenze necessarie. Il focus è sul paziente e sui suoi bisogni – assicura Praz - garantendo equità di trattamento ovunque egli viva».

Le nuove linee guida, inoltre, ampliano le raccomandazioni su aspetti specifici legati al sesso dei pazienti; sottolineano l’importanza di valutare le cause e i meccanismi di tutte le malattie valvolari per un trattamento adeguato; definiscono i corretti passaggi diagnostici e gestionali nei pazienti con malattie valvolari multiple o combinate; riconoscono il ruolo sempre più importante delle tecniche di imaging avanzato, come l’ecocardiografia 3D, la tomografia computerizzata cardiaca (CCT) e la risonanza magnetica cardiaca (CMR), nello screening e nella valutazione delle malattie valvolari.


 

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