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Con supporto psicologico, meno visite, farmaci e ricorso al PS
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    Immagine: http://startupstockphotos.com, CC0, via Wikimedia Commons
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Iniziare un percorso di supporto psicologico non ha soltanto effetti benefici sul benessere mentale, ma riduce l'utilizzo di prestazioni sanitarie, come accessi al pronto soccorso, visite specialistiche ed esami di laboratorio.è quanto emerge da uno studio condotto da Unobravo - azienda che fornisce supporto psicologico online - e il dipartimento di Psicologia Dinamica, Clinica e Salute dI Sapienza Università di Roma.

Il progetto ha coinvolto 3.460 persone che avevano intrapreso un percorso psicologico della durata minima di sei mesi con Unobravo. A ciascun partecipante è stato richiesto, tramite un questionario, di indicare con quale frequenza avesse fatto ricorso, nei tre mesi precedenti all'inizio dell'intervento e negli ultimi tre mesi, a diverse prestazioni sanitarie: accessi al pronto soccorso, visite specialistiche, esami diagnostici e assunzione di farmaci.

L'analisi del campione considerato mostra una riduzione nell’utilizzo di alcuni dei sanitari: gli accessi al pronto soccorso sono calati del 50%; gli esami di laboratorio del 15%; cala anche il consumo di farmaci e in alcune fasce di età le visite specialistiche. 

«Lo studio rappresenta un primo passo utile per esplorare, in un'ottica retrospettiva, alcune variabili legate alla salute psicofisica dei pazienti che hanno intrapreso un percorso psicologico con Unobravo», spiega Michela Di Trani, professoressa associata presso Sapienza Università di Roma e responsabile scientifico della ricerca, per l'ateneo. «È opportuno sottolineare che si tratta di un'indagine preliminare. Nel complesso, però, i risultati emersi tracciano un trend incoraggiante, e offrono elementi interessanti per orientare il disegno di ricerche future, in grado di approfondire ulteriormente l'impatto di percorsi psicologici, in una logica olistica rispetto al benessere psicofisico del paziente». 

"I risultati tracciano una direzione chiara e incoraggiante: per molte persone, il benessere psicologico si traduce anche in un cambiamento nel rapporto con la salute fisica e con il sistema sanitario," commenta Danila De Stefano, Ceo e fondatrice di Unobravo. «Abbiamo scelto di mettere a sistema queste conoscenze con grande senso di responsabilità, consapevoli del potenziale trasformativo che possono generare - non solo per i singoli, ma per l'intero ecosistema della sanità. È un invito, per tutti noi, a riflettere sull'impatto strutturale che la psicologia può avere se integrata in modo più sistemico nel nostro quotidiano».

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