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Donazioni e trapianti d'organo: ancora troppo pochi. Un Intergruppo parlamentare per rilanciarli
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Redazione
Solo 3.887 italiani lo scorso anno hanno ottenuto un trapianto su oltre 8 mila in lista d'attesa. Pochi sono anche gli italiani che hanno espresso la propria volontà alla donazione d'organi: solo 14,5 milioni; mentre il tasso di opposizioni negli ospedali ha raggiunto il 28 per cento.

Nel 2022 meno della metà di coloro che in Italia erano in lista d'attesa per un trapianto ha ricevuto l'organo che aspettava: 3.887 su oltre 8 mila. Un numero in lieve crescita rispetto all'anno precedente (2%), ma ancora troppo poco. Così come ancora troppo pochi sono gli italiani che hanno espresso la propria volontà alla donazione d'organi: solo 14,5 milioni; mentre il tasso di opposizioni negli ospedali ha raggiunto il 28 per cento.

Insomma, c'è ancora molto da fare nel nostro Paese per quanto riguarda donazione e trapianto organi, tessuti e cellule.

Da questa considerazione, in sostanza, prende le mosse l'iniziativa della senatrice Elisa Pirro per la costituzione dell’Intergruppo parlamentare donazione e trapianto organi, tessuti e cellule, presentato mercoledì 14 febbraio a Roma.

«È indispensabile che Parlamento e Governo operino in sintonia e con celerità – sostiene Pirro - per assicurare all’Italia un più efficace quadro normativo e gestionale per questa sensibile e importante materia. Questo Paese non può permettersi di avere un numero così elevato di pazienti in attesa per un trapianto d’organo, né che l’orientamento della popolazione rispetto alla donazione d’organo non sia espressione di una cultura dominante». È «fondamentale» aggiunge la senatrice, che l'Italia «disponga di un nuovo paradigma gestionale e omogeneo su tutto il territorio nazionale, che consenta procedure più rapide, l’adozione di metodologie e soluzioni tecnologiche innovative, oltre che di adeguate dotazioni professionali ed economiche».

Uno dei primi aspetti cui l’Intergruppo parlamentare dedicherà attenzione sarà l’aggiornamento di alcune parti della legge 91/99 istitutiva del Centro nazionale trapianti (Cnt), organismo fondamentale per disciplinare e potenziare la materia dei prelievi, del trasporto e dei trapianti di organo, tessuti e cellule.

Nella stessa prospettiva, nella stessa conferenza stampa è stato presentato anche il “Manifesto sociale« elaborato dal Comitato per l’Equità di accesso alla donazione e trapianto organi, tessuti e cellule, promosso dalla rivista di politica sanitaria Italian Health Policy Brief (IHPB). Il documento, sottoscritto da undici tra Associazioni di pazienti e Organizzazioni civiche, mette in evidenza le diverse problematiche che caratterizzano il settore.

«Tutto il percorso che ha accompagnato in questi anni l’impegno nel campo della donazione d’organo e dei trapianti – ricorda Teresa Petrangolini, coordinatrice del Comitato - ha visto protagoniste le Associazioni dei pazienti e dei cittadini impegnate in questo campo. Oggi è necessario rilanciare questo impegno su vari fronti che riguardano il miglioramento dell’organizzazione, l’equità di accesso, la semplificazione e l’ammodernamento dei vari passaggi, con particolare attenzione alla delicata questione della donazione. Il Comitato – conclude -è nato proprio per questo: costruire un programma comune con il mondo associativo per fornire un forte supporto alla politica dei trapianti, perché risponda sempre di più alle esigenze di salute dei cittadini italiani».

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