Per lungo tempo e ancora oggi la menopausa è considerata un tabù, un aspetto sul quale per vergogna e imbarazzo bisogna mantenere il riserbo.
Oggi è possibile vivere meglio questa fase della vita femminile, ma è necessario colmare il bisogno di conoscenza tra le donne e la popolazione sulle possibili soluzioni e sensibilizzare i medici affinché non sottovalutino i sintomi e forniscano supporto alle donne.
Tre le chiavi per scardinare l’attuale vissuto negativo delle donne in menopausa: sensibilizzazione sui sintomi, proattività, alleanza e dialogo con il ginecologo. Sono proprio questi gli obiettivi di “Vampate in menopausa”, campagna promossa da Astellas Pharma con il patrocinio di Fondazione Onda, Società italiana ginecologia terza età (Sigite) e Società italiana menopausa (Sim), presentata mercoledì 18 febbraio a Milano.
Per tutta la settimana, fino a domenica 23 febbraio, i cittadini e le cittadine milanesi possono recarsi all’edicola di Corso Garibaldi 83 per ricevere materiali informativi sul tema. Inoltre, martedì 18, sabato 22 e domenica 23 febbraio gli uomini che si recheranno all’edicola potranno provare MenoVestTM, il primo e unico “simulatore di menopausa” per sperimentare la sensazione provata da una donna con le vampate di calore.
Lo scenario disegnato dalla recente indagine “La menopausa nella vita delle donne” promossa da Fondazione Onda a cura di Elma Research, mostra che l’informazione sulla menopausa c’è (il 56% delle donne ritiene di essere sufficientemente informata), ma rimane superficiale e veicolata dall’esperienza di amiche, familiari (74%), siti internet (62%) e dialogo con il ginecologo (65%) o con il medico di famiglia (39%). Tuttavia, le donne desidererebbero un appoggio e un coinvolgimento maggiori da parte dei medici e del farmacista. In ogni caso, la maggior parte delle donne vive la menopausa come portatrice di grandi cambiamenti, in primo luogo fisici: una donna su due accusa vampate di calore e sudorazioni notturne che nel 54% dei casi sono di grado moderato-severo e si accompagnano ad altri sintomi, tra cui disturbi del sonno, aumento di peso, stanchezza. Nonostante l’impatto negativo che le vampate di calore e le sudorazioni eccessive, i cosiddetti “sintomi vasomotori”, hanno sulla qualità di vita, una donna su due non cerca soluzioni né assume alcuna terapia per prevenire o far fronte a questa sintomatologia (solo il 55% delle donne con sintomi severi ricorre a qualche soluzione e solo il 40% tra quelle con sintomi moderati) che può perdurare per anni pregiudicando la salute generale della donna.
«Il vissuto che emerge dall’indagine è un senso di solitudine che viene percepito dalla donna insieme a una scarsa propensione ad assumere terapie per fronteggiare la sintomatologia» commenta Nicoletta Orthmann, direttrice medico-scientifica di Fondazione Onda.
«La mancanza degli ormoni che si verifica con la menopausa comporta conseguenze di ordine fisico – spiega Raffaela Di Pace, dottoressa di ricerca in Fisiopatologia della menopausa, Humanitas Pio X Milano – e si accompagna alla comparsa di sintomi da privazione, di cui i più frequenti sono le vampate di calore sperimentate dalla maggior parte delle donne. Oggi sappiamo che questa sintomatologia ha una spiegazione: nel cervello sono presenti specifici recettori, localizzati nel centro della termoregolazione situato nell’ipotalamo, che sono sensibili all’azione degli estrogeni».
La campagna “Vampate di calore in menopausa” promuove una serie di attività concentrate sui canali social e digital e attraverso il sito web di riferimento www.vampateinmenopausa.it, dove sono disponibili tutte le informazioni e i materiali.
«È importante riconoscere che esiste ancora uno stigma correlato alla menopausa, che rimane avvolta dal silenzio, in tutto il mondo» osserva infine Fulvio Berardo, amministratore delegato di Astellas Pharma Italia. «Per questo – conclude - sentiamo la responsabilità di collaborare attivamente con la comunità scientifica, le Istituzioni» e le Associazioni.
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