Fondazione Onda ha assegnato giovedì 27 novembre il Bollino rosa per il biennio 2026-2027 durante una cerimonia al ministero della Salute. Si tratta di un riconoscimento biennale che Fondazione Onda attribuisce dal 2007 agli ospedali che offrono servizi di prevenzione, diagnosi e cura, non solo delle specifiche problematiche di salute femminile ma anche di quelle patologie trasversali a uomini e donne, per cui vengono realizzati percorsi ospedalieri in ottica di genere. Tra le 18 specialità cliniche considerate, quest’anno sono state inserite per la prima volta l’Oftalmologia e la Medicina del dolore e Disciplina del dolore ed è stata reinserita la Pediatria.
«Il lavoro fatto in queste dodici edizioni del Bollino Rosa – spiega Francesca Merzagora, presidente della Fondazione - è importante per rinnovare la nostra attenzione nei confronti della salute orientata al genere femminile. Questo ampliamento della rete evidenzia il nostro impegno ventennale e quotidiano: la nostra missione è stimolare gli ospedali nell’adottare un approccio attento alle specifiche esigenze della donna in ogni fascia d’età e incoraggiare altresì le donne ad accedere a quelli che sono i percorsi di prevenzione, diagnosi e cura che gli ospedali del network offrono»ı.
Ogni due anni Fondazione Onda apre un Bando a cui gli ospedali possono candidarsi e ricevere da zero a tre “bollini” sulla base di alcuni criteri valutati con un questionario di oltre 500 domande. Un Advisory Board, presieduto da Walter Ricciardi, professore di Igiene e sanità pubblica all'Università Cattolica di Roma, valida l’assegnazione tenendo in considerazione anche elementi qualitativi di particolare rilevanza.
Quest’anno sono stati 145 gli ospedali che hanno ottenuto tre bollini, 183 con due e 42 con uno. Gli ospedali hanno la possibilità di partecipare alle iniziative organizzate dalla Fondazione, come gli Open Day, Open Weekend e Open Week, che offrono servizi gratuiti alla popolazione. Il network Bollino rosa è inoltre uno strumento di orientamento che supporta le donne nella scelta consapevole dell'ospedale per accedere a percorsi di prevenzione, diagnosi e cura in ottica di genere, permette di ottenere informazioni chiare sui servizi offerti dagli ospedali e semplifica la ricerca di servizi tramite il sito dedicato www.bollinirosa.it.
«Quando nel 2007 immaginammo il Bollino rosa – ricorda Ricciardi - non avremmo mai previsto il successo che avrebbe avuto». «Il nostro obiettivo – aggiunge - è chiaro: arrivare a un’Italia in cui ogni ospedale possa vantare almeno un Bollino rosa, riconoscendo il valore della salute femminile come diritto fondamentale».
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