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DidascaliaImmagine: Master Sgt. Carlotta Holley, Public domain, via Wikimedia Commons
La stagione influenzale 2024-2025 si è chiusa con numeri da record, con oltre 16 milioni di persone che hanno contratto una sindrome simil-influenzale. Il trend sembra stia proseguendo nell’emisfero Sud, con contagi da record in questo periodo dell’anno.
Nessuno può prevedere cosa ci riserverà la prossima stagione influenzale, come tutti gli anni, però, è saggio proteggersi in anticipo, soprattutto per alcune fasce della popolazione.
Quest’anno, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato già 11 vaccini per l’immunizzazione contro l’influenza stagionale. L’autorizzazione riguarda sostanzialmente l’aggiornamento dei ceppi virali sulla base delle caratteristiche antigeniche dei ceppi circolanti nell’ultima stagione, secondo le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Alcuni sono specificamente indicati per gli anziani, altri per i bambini, altri per tutta la popolazione.
Quando
Quale che sia il vaccino, il ministero della Salute ha raccomandato di «condurre le campagne di vaccinazione antinfluenzale regionali a partire dall’inizio di ottobre e offrire la vaccinazione alle persone eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale».
Chi
In accordo con il parere del proprio medico e con la scelta più adeguata, praticamente tutti possono godere della protezione del vaccino. Per alcune fasce della popolazione, però, la vaccinazione è raccomandata e offerta attivamente gratuitamente. In particolare si tratta di:
- chi ha compiuto 60 anni;
- donne in gravidanza e nel post-partum;
- i bambini tra i 6 mesi e i 6 anni;
- chi è affetto da malattie croniche che espongono a un maggior rischio di complicanze in caso di influenza;
- chi è ricoverato presso strutture di lungodegenza;
- i familiari di soggetti ad alto rischio di complicanze;
- gli addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo, come medici e personale sanitario e socio-assistenziale, forze di polizia e vigili del fuoco.
«La vaccinazione è la forma più efficace di prevenzione dell'influenza e delle sue complicanze. L’Aifa ricorda che, oltre alle misure di protezione e cura basate sui vaccini e l’eventuale uso di farmaci antivirali, una misura importante nel limitare la diffusione dell’influenza è rappresentata da una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie (ad esempio lavare regolarmente e frequentemente le mani con acqua e sapone; coprire la bocca e il naso con un fazzoletto quando si tossisce e starnutisce e poi gettarlo nella spazzatura; aerare regolarmente le stanze in cui si soggiorna)», conclude l’agenzia.
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