ESC 2025
I farmaci anti-obesità possono ridurre le emissioni di gas serra e migliorare i risultati clinici nei pazienti con insufficienza cardiaca
  • Immagine
    Couple taking a break
    Didascalia
    Tony Alter, CC BY 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/2.0>, via Wikimedia Commons
Redazione
Una ricerca mostra che le persone con insufficienza cardiaca trattate con agonisti del recettore GLP-1 hanno utilizzato in media 0,25 kg di CO₂-equivalente in meno rispetto a quelle che assumevano un placebo. Su milioni di persone si potrebbero risparmiare 2 miliardi di chilogrammi l'anno

L’uso di una classe di farmaci comunemente prescritti per pazienti con obesità e diabete (gli agonisti del recettore GLP-1) può ridurre l’impronta ambientale dell’assistenza sanitaria e migliorare gli esiti clinici quando utilizzata per trattare l’insufficienza cardiaca.

In sintesi, il trattamento dei pazienti con queste terapie ha comportato meno ricoveri ospedalieri e un minor apporto calorico, che si sono tradotti in una diminuzione delle emissioni di gas serra, meno rifiuti medici e una riduzione del consumo idrico.

Lo studio, presentato al Congresso 2025 della Società europea di cardiologia a Madrid (ESC, dal 29 agosto all'1 settembre), è tra i primi a quantificare i benefici ambientali del trattamento farmacologico.

Il settore sanitario è responsabile di quasi il 5% delle emissioni globali di gas serra, evidenziando l’urgenza di interventi per ridurre l’impronta ambientale dell’assistenza clinica.

Nello studio, guidato da Sarju Ganatra, direttore della Sostenibilità e vicepresidente della Ricerca al Lahey Hospital & Medical Center negli Stati Uniti, è stata condotta un’analisi su quattro trial clinici randomizzati (SELECT, FLOW, STEP HFpEF e STEPHFpEF DM) che hanno coinvolto pazienti con insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata, trattati con agonisti del recettore GLP-1 o placebo. Le stime delle giornate di degenza, dei ricoveri in terapia intensiva, delle visite al Pronto soccorso e ambulatoriali per eventi di insufficienza cardiaca, e delle relative emissioni di gas serra, sono state ottenute da pubblicazioni precedenti.

Sono stati riportati 54 eventi di peggioramento dell’insufficienza cardiaca tra 1.914 pazienti trattati con agonisti del recettore GLP-1, contro 86 eventi tra 1.829 pazienti trattati con placebo.

I pazienti trattati con agonisti GLP-1 hanno mostrato emissioni stimate pari a 9,45 kg di CO₂-equivalente per persona all’anno, rispetto a 9,70 kg tra i pazienti con placebo. La differenza era principalmente legata alle emissioni derivanti dalle degenze ospedaliere e dalle visite ambulatoriali dovute a episodi di peggioramento dell’insufficienza cardiaca.

«L’entità del potenziale risparmio di emissioni ambientali emersa dalla nostra analisi è stata sorprendente» racconta Sarju Ganatra, che è anche presidente di Sustain Health Solutions, un’organizzazione no-profit che aiuta le strutture sanitarie a integrare la sostenibilità nell’assistenza. «Risparmiare 0,25 kg di CO₂-equivalente per persona all’anno grazie alla riduzione dei ricoveri può sembrare poco. Tuttavia – sottolinea - quando questa cifra viene applicata ai milioni di pazienti eleggibili, equivale a oltre 2 miliardi di chilogrammi di CO₂-equivalente risparmiati. Riduzioni su scala simile sono state osservate anche nella produzione di rifiuti e nel consumo d’acqua. Questa ricerca evidenzia come anche piccoli guadagni incrementali a livello individuale possano tradursi in un impatto collettivo significativo».

La ricerca ha inoltre mostrato che chi assumeva agonisti GLP-1 presentava circa 695,33 kg di CO₂-equivalente in meno per paziente all’anno grazie alla riduzione dell’apporto calorico giornaliero rispetto al placebo.

«Combinando i dati dei trial clinici con metriche di valutazione ambientale del ciclo di vita – commenta Ganatra - offriamo una nuova prospettiva per valutare l’impatto complessivo delle decisioni prescrittive. Mostriamo anche che i trattamenti medici possono fornire un duplice beneficio: una salute migliore per i pazienti e un pianeta più sano. Speriamo che in futuro i decisori politici integrino le metriche di sostenibilità nelle valutazioni tecnologiche sanitarie, nelle decisioni di rimborso dei farmaci e nei quadri di approvvigionamento».

Il prossimo passo della ricerca, conclude Ganatra, «è validare la nostra modellizzazione con dati reali sulle emissioni e sugli esiti clinici. In futuro, speriamo che l’impatto ambientale venga integrato nella progettazione dei trial clinici, nei processi regolatori dei farmaci e nelle decisioni sui prontuari terapeutici, così da allineare i sistemi sanitari agli obiettivi di salute planetaria».

Ricevi gli aggiornamenti di HealthDesk

The subscriber's email address.

Su argomenti simili

In Italia, solo il 48% della popolazione sarebbe disposto a intervenire e, tra questi, il 52% teme che, dopo il soccorso, potrebbe vivere un forte disagio psicologico e sentire il bisogno di confrontarsi con qualcuno per elaborare l’esperienza.

A fotografare la situazione è una ricerca realizzata per l'Italian Resuscitation Council (IRC)… Leggi tutto

Filippo Crea, direttore del Centro di Scienze cardiovascolari dell'ospedale Isola Tiberina - Gemelli Isola, è il nuovo presidente eletto della European Society of Cardiology (ESC), la principale società scientifica europea di cardiologia, che riunisce oltre 100 mila professionisti della salute del cuore in tutto il mondo.

L’elezione di… Leggi tutto

Oltre undici milioni di italiani convivono con una condizione che spesso non sanno di avere. Si chiama sindrome cardio-nefro-metabolica (CKM) e non ha un bersaglio solo: colpisce contemporaneamente cuore, reni e metabolismo, intrecciando obesità, diabete di tipo 2, malattia renale cronica e malattie cardiovascolari in un circolo vizioso… Leggi tutto

L’evoluzione della medicina cardiovascolare si muove verso una drastica riduzione dell’invasività chirurgica, l’integrazione strutturale dell’intelligenza artificiale e la necessità di garantire l’equità nell’accesso alle cure di ultima generazione. Sono questi i temi portanti emersi dal «Minimally Invasive and Catheter Solutions» (MICS 2026),… Leggi tutto

Una nuova applicazione digitale progettata per supportare i pazienti nella comprensione del rischio cardiovascolare e promuovere una maggiore consapevolezza della propria salute. A presentarla è stata Daiichi Sankyo Italia in occasione del Congresso nazionale dell'Associazione dei medici cardiologi ospedalieri (Anmco; Rimini, 7-9 maggio).… Leggi tutto

Il battito del cuore contribuisce a frenare la crescita dei tumori nel tessuto cardiaco. A dirlo è uno studio internazionale pubblicato su Science, coordinato dall’Università di Trieste in collaborazione con l’International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology (ICGEB) e il Centro Cardiologico Monzino.
Il lavoro (Mechanical load… Leggi tutto

La Commissione Europea ha approvato finerenone per il trattamento degli adulti con insufficienza cardiaca e frazione di eiezione del ventricolo sinistro ≥40%, ampliando le opzioni terapeutiche disponibili per una popolazione di pazienti con bisogni clinici ancora insoddisfatti.

Per milioni di persone che convivono con insufficienza… Leggi tutto

Riattivare un processo fondamentale delle cellule potrebbe proteggere il cuore dagli effetti collaterali della doxorubicina senza ridurne l’efficacia contro i tumori. È quanto emerge da uno studio coordinato dall’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Neuromed, in collaborazione con Sapienza Università di Roma, Università Europea… Leggi tutto

Quasi tutti ne hanno sentito parlare: il 97,5% degli intervistati dichiara di conoscere il tema e oltre il 74% si considera abbastanza o molto informato. Eppure i comportamenti raccontano un’altra storia: l’86,8% afferma di prestare attenzione all’alimentazione, ma il 25,7% non svolge mai attività fisica e il 44% conduce una vita sedentaria.… Leggi tutto

Un grande sassofono realizzato in stampa 3d: è questa l'installazione simbolo del progetto “Aria di vita – ed è musica per le persone con ipertensione arteriosa polmonare”, campagna di sensibilizzazione promossa da MSD Italia presentata mercoledì 25 marzo a Roma. Obiettivo della Campagna è dare voce al respiro e trasformarlo in… Leggi tutto

Un anno dopo il primo confronto, esperti, Istituzioni e Associazioni di pazienti tornano a discutere di prevenzione e cura della trombosi in occasione del convegno “Per combattere la trombosi non rimaniamo in panchina”, organizzato da Motore Sanità con il contributo incondizionato di Viatris. L’obiettivo è fare il punto sulle strategie più… Leggi tutto

Per anni il messaggio è stato chiaro: ridurre il sale per proteggere il cuore. Oggi, però, nuove evidenze scientifiche suggeriscono una lettura più sfumata. Secondo recenti analisi, per cuore, cervello e metabolismo “meno” non significa sempre “meglio”: gli esiti di salute legati al sodio seguono infatti una relazione “a U”, nella quale sia l’… Leggi tutto

Servier, gruppo farmaceutico indipendente governato da una Fondazione no-profit, ha annunciato di aver ricevuto parere positivo nella procedura europea decentralizzata per la prima combinazione fissa precostituita a quattro componenti (perindopril/indapamide/amlodipina/bisoprololo) indicata per il trattamento dei pazienti con… Leggi tutto

Integrazione tra tecnologie di imaging sempre più sofisticate, algoritmi di Intelligenza artificiale, nuovi biomarcatori biologici e farmaci innovativi stanno modificando radicalmente il modo di prevenire, diagnosticare e trattare le malattie cardiovascolari, che restano la principale causa di morte a livello globale. E inoltre, dalla diagnosi… Leggi tutto

Dopo un ictus l’attenzione si concentra sulla porzione di cervello direttamente colpita dalla lesione, dove i neuroni sono rimasti danneggiati. Non bisogna dimenticare, però, che il funzionamento del sistema nervoso non dipende da singole aree isolate, ma da reti di connessioni distribuite tra i due emisferi cerebrali. Quando uno dei due viene… Leggi tutto

Una ricerca del Centro cardiologico Monzino e Università Statale di Milano ha identificato un nuovo marcatore in grado di predire la mortalità cardiovascolare a cinque anni nei pazienti già colpiti da infarto. I risultati dello studio sono stati recentemente pubblicati su Thrombosis and Hemostasis.

Leggi tutto

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di sotatercept di MSD, in associazione ad altre terapie, per il trattamento dell’ipertensione arteriosa polmonare (Iap) in pazienti adulti già precedentemente trattati per almeno sei mesi con triplice terapia.

Il medicinale ha ottenuto dall’… Leggi tutto

Non è detto che sia necessario fare sforzi da atleti per godere dei benefici dell’attività fisica. Una ricerca pubblicata oggi sul Journal of the American Heart Association mostra infatti che anche un movimento leggero può allungare la vita, perfino in chi convive con una condizione complessa come la sindrome cardio-nefro-metabolica, o CKM.… Leggi tutto