Prevenzione
Arriva in Ue il primo vaccino antipneumococcico "disegnato" per gli adulti
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Redazione
Protegge contro 22 ceppi di Streptococcus pneumoniae. Luppi (Msd) «Un nuovo punto di svolta nella prevenzione delle patologie da pneumococco negli adulti e negli anziani»

È uno dei patogeni più temili soprattutto per le persone più avanti con gli anni e per i più piccoli, perché può causare polmoniti ma anche infezioni invasive come meningiti o batteriemia, cioè infezione diffusa anche al sangue. Contro lo pneumococco, nome comune dello Streptococcus pneumoniae, esistono già dei vaccini. Tuttavia ora si aggiunge una nuova arma di prevenzione, che ha una peculiarità: è stata progettata specificamente per gli adulti, specie per quelli con più di 64 anni. Il prodotto, un vaccino pneumococcico coniugato 21-valente sviluppato da Msd (V116),  è stato approvato dalla Commissione Europea e presentato oggi alla stampa. 

«L’approvazione della Commissione Europea del nostro nuovo vaccino coniugato anti-pneumococcico 21-valente segna un nuovo punto di svolta nella prevenzione delle patologie da pneumococco negli adulti e negli anziani», ha dichiarato Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di Msd Italia. «Siamo orgogliosi di poter portare l’innovazione, frutto della nostra ricerca, per una fascia della popolazione per cui fino a ieri non c’era una specifica soluzione su misura. Ancora una volta siamo protagonisti nell’ambito della prevenzione con l’obiettivo di prevenire pericolose patologie stando sempre al fianco di tutti gli attori del Servizio Sanitario Nazionale. A distanza di tre anni dall'approvazione del nostro vaccino coniugato 15-valente indicato anche per la popolazione pediatrica, oggi con l’introduzione di V116 siamo in grado di proteggere finalmente in modo adeguato tutte le fasce di popolazione dalla nascita all’età anziana». 

Il vaccino, dunque, è pensato soprattutto per gli adulti. Prende di mira 21 ceppi di Streptococcus pneumoniae: 3, 6A, 7F, 8, 9N, 10A, 11A, 12F, 15A, 15C, 16F, 17F, 19A, 20A, 22F, 23A, 23B, 24F, 31, 33F e 35B. A questi, inoltre, si aggiunge un ventiduesimo sierotipo (15B) contro cui il vaccino garantisce una protezione crociata. Otto dei 21 sierotipi contenuti nel vaccino sono unici rispetto ad altri vaccini pneumococcici.

In questo aspetto risiede la peculiarità del vaccino la cui ‘costruzione’ ha seguito una logica simile a quella adottata nella dislocazione degli airbag delle automobili, che parte dallo studio delle posizioni da cui arrivano i principali pericoli per i passeggeri e proprio in quelle aree del veicolo posiziona i ‘cuscini gonfiabili’ di sicurezza. Per il vaccino si è partito dallo studio dei sierotipi di Streptococcus pneumoniae maggiormente diffusi e più pericolosi nella popolazione adulta e sulla base di queste informazioni si è costruito un vaccino su misura. 

Grazie a questo approccio si stima che il vaccino sia in grado di evitare il 75% delle malattie invasive da pneumococco, una quota molto elevata se si pensa che esistono un centinaio di stereotipi diversi di Streptococcus pneumoniae. 

«Grazie all’approvazione della Commissione Europea con questo nuovo vaccino per la prima volta potremo contare su una nuova opzione specificatamente pensata e sviluppata per la popolazione adulta», ha dichiarato Enrico Di Rosa, direttore dell’UOC Servizio Igiene Sanità Pubblica (SISP) ASL Roma 1 e Presidente Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI).

«L’approvazione nell’Unione Europea di V116 sottolinea il valore di questo vaccino, già dimostrato durante tutte le fasi di studio», ha aggiunto dichiara Giancarlo Icardi, Professore Ordinario in Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica all’Università di Genova, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Igiene Ospedale Policlinico San Martino IRCCS Genova e coordinatore del Comitato Scientifico Società Italiana di Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI). «Infatti, dai dati emerge un ottimo profilo di immunogenicità in tutta la popolazione adulta e anziana, nella quale rientrano i soggetti con più elevato rischio di patologia pneumococcica, quali pazienti diabetici, affetti da patologie cardiovascolari e malattie respiratorie croniche. Il nuovo vaccino V116 include 8 sierotipi unici che fino a oggi non erano contenuti in altri vaccini, equivalenti a un 13% di copertura nella popolazione over 64».

Dello stesso avviso la responsabile nazionale Area Vaccini Federazione italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg) Tommasa Maio. «Nella nostra pratica quotidiana con i pazienti adulti riconosciamo l'importante impatto che le malattie invasive e le polmoniti da pneumococco possono avere sulla salute delle persone, in particolare nella fascia anziana», ha affermato. «Gli studi clinici hanno dimostrato la sua efficacia e sicurezza, garantendo la migliore compliance; infatti, con un’unica somministrazione, il soggetto è protetto per tutta la vita contro la malattia pneumococcica».

La sfida è ora rendere disponibile il nuovo prodotto a tutta la popolazione. L’approvazione da parte della Commissione Europea autorizza la commercializzazione del vaccino in tutti i 27 Stati membri dell'Unione Europea, nonché in Islanda, Liechtenstein e Norvegia. I tempi di disponibilità di V116 nei singoli Paesi dipenderanno da molteplici fattori, tra cui il completamento delle procedure di rimborso. 

«Mi auguro che questa innovazione possa essere a disposizione dei servizi Sanitari Regionali già per la prossima campagna vaccinale anti-pneumococcica che come sempre inizierà con la campagna anti-influenzale, non vedo l’ora di poter avere presto questo nuovo vaccino nella cassetta degli attrezzi della prevenzione», conclude Di Rosa.

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