Farmaci
Paracetamolo, comunità scientifica contro Trump: nessun legame dimostrato con l’autismo
  • Immagine
    Pills
    Didascalia
    ProjectManhattan, CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, via Wikimedia Commons
Redazione
Il presidente USA ha rilanciato l'ipotesi che il farmaco sia collegato all'autismo. Si prefigura una frattura tra l'Agenzia regolatoria statunitense (FDA) e quelle europea (EMA) e italiana (Aifa). Oltre che con Società scientifiche e aziende

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che il suo team di esperti sarebbe giunto alla conclusione che collegherebbe l'autismo dei bambini all'assunzione del paracetamolo, un antidolorifico e antipiretico molto diffuso, in gravidanza. Il presidente ha anche precisato che la Food and Drug Administration informerà i medici che l'uso del farmaco (il Tylenol è la versione branded più nota in Usa ), può essere associato a un rischio molto elevato di autismo e che perciò bisognerà raccomandare alle donne di limitarne l'uso durante la gravidanza a meno che non sia strettamente necessario.

Dichiarazioni che hanno provocato l'immediata risposta dell'EMA, l'Ente regolatorio europeo dei medicinali, che ha ricordato come allo stato attuale non ci siano nuove prove che richiedano modifiche alle attuali raccomandazioni d'uso dell'Unione europea. «Come riportato nelle informazioni sul prodotto per il paracetamolo nell'UE – sottolinea l'EMA - una grande quantità di dati provenienti da donne in gravidanza che hanno assunto paracetamolo durante la gravidanza non indica alcun rischio di malformazioni nel feto in via di sviluppo o nei neonati» L'Agenzia europea ricorda inoltre di aver esaminato nel 2019 gli studi disponibili che hanno indagato lo sviluppo neurologico dei bambini esposti al paracetamolo in utero «e ha riscontrato che i risultati non erano conclusivi e che non è stato possibile stabilire alcun collegamento con i disturbi dello sviluppo neurologico». Pertanto, l'EMA conferma che, quando necessario, il paracetamolo può essere utilizzato durante la gravidanza ovviamente, «come con qualsiasi medicinale per il trattamento acuto», alla dose efficace più bassa, per il periodo di tempo più breve possibile e il meno frequentemente possibile. Il ogni caso, precisa, le donne in gravidanza dovrebbero consultare il proprio medico in caso di domande su qualsiasi farmaco assunto quel periodo. Come per tutti i medicinali, aggiunge l'EMA, l'Agenzia europea e le autorità nazionali competenti dell'Ue «continueranno a monitorare la sicurezza dei medicinali contenenti paracetamolo e a valutare tempestivamente eventuali nuovi dati non appena emergano» e «saranno intraprese azioni regolatorie ove necessario per proteggere la salute pubblica».

Il paracetamolo, ribadisce Steffen Thirstrup, direttore medico dell'EMA, «rimane un'opzione importante per il trattamento del dolore o della febbre nelle donne in gravidanza. Il nostro consiglio si basa su una rigorosa valutazione dei dati scientifici disponibili – assicura - e non abbiamo trovato alcuna prova che l'assunzione di paracetamolo durante la gravidanza causi autismo nei bambini».

Il comunicato dell'Agenzia regolatoria italiana. «Alla luce delle più recenti valutazioni scientifiche effettuate a livello europeo, non emergono nuove evidenze che richiedano modifiche alle raccomandazioni in vigore sull’uso del paracetamolo in gravidanza». L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), si schiera sulla stessa linea dell'Agenzia europea, sostanzialmente ribadendone la posizione.

Il paracetamolo (acetaminofene), ampiamente utilizzato per il trattamento della febbre e del dolore, si legge in un comunicato, può essere impiegato durante la gravidanza, se clinicamente necessario poichè «i dati disponibili non evidenziano associazioni con un aumento del rischio di autismo né con malformazioni del feto o del neonato».

L'Aifa ricorda anch'essa la revisione del 2019 dal Comitato di valutazione dei rischi per la farmacovigilanza dell’EMA sugli effetti del paracetamolo sullo sviluppo neuroevolutivo nei bambini esposti in utero, concludendo che le evidenze disponibili non sono conclusive «e non supportano modifiche alle attuali raccomandazioni sull’uso in gravidanza. Le esperienze d’uso in ampie coorti di donne in gravidanza confermano, inoltre, l’assenza di rischi malformativi o tossici».

Anche l'Aifa, comunque, raccomanda di utilizzare il paracetamolo durante la gravidanza alla dose efficace più bassa, per il periodo di tempo più breve possibile e con la frequenza minima compatibile con il trattamento.

Cosa dice la scienza. La Società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (Sinpia), dal canto suo, «manifesta profonda preoccupazione» per le affermazioni del presidente Trump sul'uso del paracetamolo in gravidanza e i vaccini e un possibile aumento del rischio di autismo. E «sempre Trump – ricorda la Sinpia -ha affermato che il vaccino contro l’epatite B, attualmente somministrato ai neonati, dovrebbe essere posticipato all’età di 12 anni. Mentre si raccomanda l’utilizzo di acido folinico, solitamente utilizzato nei pazienti oncologici durante la chemioterapia, per il trattamento dei bambini autistici».

Queste dichiarazioni, avverte Elisa Fazzi, presidente Sinpia, «risultano prive di reale fondamento scientifico, creano disinformazione e contribuiscono ad alimentare insicurezze e confusione su quello che è un problema rilevante per milioni di bambini, adolescenti e famiglie coinvolte nei disturbi del neurosviluppo in tutto il mondo».

La ricerca scientifica ha evidenziato le basi neurobiologiche e genetiche dello spettro autistico e gli intrecci con elementi ambientali, «ma non è stato individuato un singolo fattore causale. Non esistono evidenze credibili – osserva - che colleghino con certezza l’insorgenza dell’autismo solo a cause esterne come i vaccini o farmaci o altri fattori comunemente invocati in narrazioni infondate».

Per Antonella Costantino, past president Sinpia, «diffondere affermazioni non supportate da dati scientifici e non esprimersi in sintonia con la comunità e i dati scientifici a disposizione non solo è irresponsabile, ma rischia di danneggiare seriamente gli sforzi quotidiani di medici, terapisti, educatori e famiglie, che lavorano con impegno per favorire la ricerca, lo sviluppo, l’inclusione e il benessere delle persone con autismo».

La Sinpia invita quindi «le figure pubbliche, in particolare quelle con grande visibilità mediatica, a utilizzare la propria voce per sostenere la scienza, non per alimentare paure e pregiudizi».

Ricevi gli aggiornamenti di HealthDesk

The subscriber's email address.

Su argomenti simili

La multinazionale Italfarmaco ha annunciato che l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di givinostat per il trattamento della distrofia muscolare di Duchenne (DmD) nei pazienti in grado di camminare, a partire dai sei anni di età, in trattamento con corticosteroidi, indipendentemente dal tipo di mutazione genetica… Leggi tutto

Nel 2025 l’export farmaceutico italiano ha superato i 69 miliardi di euro e la produzione 74 miliardi. Gli occupati sono 72.200, in aumento del 2% rispetto all’anno precedente (45% donne, che sono oltre il 50% nella R&S). Sono oltre 4 i miliardi di investimenti, in impianti ad alta tecnologia e R&S. Di questi, oltre 800 milioni sono… Leggi tutto

Un grande sassofono realizzato in stampa 3d: è questa l'installazione simbolo del progetto “Aria di vita – ed è musica per le persone con ipertensione arteriosa polmonare”, campagna di sensibilizzazione promossa da MSD Italia presentata mercoledì 25 marzo a Roma. Obiettivo della Campagna è dare voce al respiro e trasformarlo in… Leggi tutto

L’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha approvato un aggiornamento delle informazioni su semaglutide 2,4 mg iniettiva che consente al medicinale di rimanere a una temperatura controllata fino a 30°C per un massimo di 48 ore durante la consegna dalla farmacia al paziente, riducendo la complessità della conservazione durante la distribuzione… Leggi tutto

Rendere l’innovazione accessibile non è soltanto una scelta sanitaria, ma una leva economica, industriale e geopolitica. È il messaggio emerso da “Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction”, l’evento promosso da Adnkronos e GlaxoSmithKline, con il patrocinio di Farmindustria, che si è tenuto a Roma il 9 aprile per un confronto a più… Leggi tutto

Con oltre 70 mila consulti medici all’attivo eseguiti gratuitamente dal 2018 in più di 80 piazze italiane, riparte per l’ottava edizione il Tour della Salute, evento itinerante dedicato alla prevenzione e alla promozione di corretti stili di vita. I consulti medici effettuati in questi anni hanno consentito di rilevare numerose patologie e… Leggi tutto

Il Comitato per i medicinali a uso umano dell’Agenzia europea per i medicinali ha espresso parere positivo per una variazione di tipo II relativa a daratumumab in formulazione sottocutanea, sviluppato da Johnson & Johnson, introducendo la possibilità di autosomministrazione del farmaco da parte dei pazienti o di somministrazione da parte di… Leggi tutto

C’è chi perde peso rapidamente e chi, pur seguendo la stessa terapia, fatica a vedere risultati. È una delle domande più frequenti tra chi utilizza i nuovi farmaci contro l’obesità (analoghi del recettore del GLP-1): perché l’efficacia varia così tanto da persona a persona?

Una parte della risposta potrebbe trovarsi nel DNA. Uno studio… Leggi tutto

Il farmaco come infrastruttura critica, snodo tra scienza, economia e potere globale. È questa la chiave di lettura proposta nel volume firmato da Claudio Cricelli e Federico Serra, presentato oggi a Roma presso la Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato della Repubblica “Giovanni Spadolini”.

Leggi tutto

Rafforzare l’aderenza terapeutica nelle patologie croniche non rappresenta soltanto una priorità clinica, ma anche una leva strategica capace di generare valore economico da reinvestire nell’innovazione, in particolare in oncologia. È questo il messaggio emerso mercoledì 1 aprile a Roma dall’incontro “Dalla Fondazione all’Innovazione: come… Leggi tutto

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha ammesso alla rimborsabilità iptacopan, il primo inibitore orale del Fattore B della via alternativa del complemento, primo nella sua classe, per il trattamento di adulti con glomerulopatia da C3. Questo risultato, assieme al riconoscimento dello status di innovatività, risponde a un bisogno… Leggi tutto

La combinazione di due farmaci biologici, fulzerasib e cetuximab, in prima linea è in grado di far regredire il tumore nell’80% dei casi, senza bisogno di ricorrere alla chemioterapia.

È quanto mostrano i dati dello studio internazionale KROCUS, a cui ha contribuito l'Istituto di Candiolo (TO), pubblicati sulla rivista The Lancet Oncology… Leggi tutto

In Italia circa un paziente cronico su due non segue correttamente le terapie prescritte. Un dato che pesa su mortalità evitabile, ricoveri e sostenibilità economica del Servizio sanitario nazionale (Ssn). È il paradosso della sanità contemporanea: mentre la ricerca rende disponibili cure sempre più efficaci, i risultati clinici restano spesso… Leggi tutto

In occasione della Giornata mondiale dell'aderenza terapeutica, promossa dalla World Heart Federation, il Gruppo Servier in Italia comunica i risultati del contest “Aderire per Vincere – Insieme per lasciare il segno”. L'iniziativa, alla sua seconda edizione, premia le migliori progettualità delle Associazioni di pazienti volte a… Leggi tutto

Uno studio che ha coinvolto 14 Centri in Giappone, Corea del Sud, Cina, Usa ed Europa ha dimostrato l’efficacia di una nuova combinazione di farmaci (chemioterapia insieme a due terapie mirate) nei pazienti con tumore dello stomaco avanzato HER-2 negativo. Alla ricerca, i cui risultati sono pubblicati sulla rivista Nature Medicine, ha… Leggi tutto

Senza interventi urgenti sulla sostenibilità industriale dei farmaci a brevetto scaduto, il sistema rischia di perdere progressivamente pezzi fondamentali, con un aumento delle carenze e una minore disponibilità di medicinali essenziali per i pazienti. La revisione del prontuario, se confermata dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), «va… Leggi tutto

«Due anni fa parlavamo di un cambiamento epocale. Oggi possiamo dire che quella visione si è tradotta in una rivoluzione gentile: una trasformazione con effetti concreti per il cittadino» A dirlo è stato il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, in apertura dell'incontro che si è svolto giovedì 26 marzo a Roma nella sede del ministero… Leggi tutto

Per comprendere il fenomeno della resistenza agli antibiotici, forse, non basta guardare agli ospedali, agli allevamenti di animali o agli armadietti delle medicine dentro le nostre case. Per comprendere meglio il fenomeno può essere utile allargare il quadro, concentrandosi anche sull'ambiente esterno e in particolare sul suolo dove da milioni… Leggi tutto