La biopsia liquida si afferma come strumento decisivo anche nel tumore del testicolo germinale, permettendo di identificare quei pazienti che possono ottenere una guarigione definitiva solo attraverso trattamenti intensivi come la chemioterapia ad alte dosi e il trapianto di midollo osseo.
Lo studio, sviluppato dall’IGG-Italian Germ Cell Cancer Group, parte della FICOG-Federation of Italian Cooperative Oncology Groups, apre nuove prospettive terapeutiche per circa 400 pazienti italiani colpiti ogni anno dalle forme più avanzate e aggressive di questa neoplasia.
«Si tratta di una neoplasia che presenta tassi di guarigione nelle forme avanzate anche superiori all’80%», sottolinea Ugo De Giorgi, professore associato di Oncologia Medica all’Università del Salento e Presidente dell’IGG. « È un cancro raro ma che al tempo stesso risulta il più frequente tra gli adolescenti e gli adulti under 40. Fa registrare ogni anno poco più di 2.300 nuove diagnosi e di queste circa il 15-20% è difficile da trattare in quanto in stadio avanzato con forme più aggressive e resistenti ai comuni trattamenti convenzionali. Il tumore del testicolo determina un grande impatto sociale perché interessa uomini spesso molto giovani ai quali non possiamo accontentarci solo di assicurare un prolungamento della vita. Dobbiamo riuscire a somministrare le cure migliori e in grado di garantire una guarigione definitiva dalla malattia anche nelle forme avanzate inizialmente resistenti».
Lo studio clinico ha coinvolto 70 pazienti, tutti sottoposti a chemioterapia ad alte dosi con supporto di trapianto di midollo osseo, affiancati da una coorte di 26 pazienti trattati con chemioterapia a dosi convenzionali, grazie al contributo del National Cancer Institute di Bratislava.
«La biopsia liquida è un esame del sangue che valuta il DNA tumorale circolante e da questo si stabilisce la terapia ottimale», spiega De Giorgi. «Nel carcinoma testicolare vi sono caratteristiche genetiche associate a una peggiore prognosi e che indicano quei pazienti per cui è fondamentale l’impiego di un trattamento più invasivo ma risolutivo. La chemioterapia ad alte dosi e il trapianto di midollo possono ottenere risultati che non sono ancora raggiunti con la tradizionale chemioterapia o radioterapia. La biopsia liquida sta quindi diventando una realtà non solo nella gestione di neoplasie molto diffuse, come quelle al seno o al polmone, ma anche nei tumori genito-urinari, favorendo la personalizzazione delle terapie».
«Questo studio dimostra il ruolo fondamentale che può e deve avere la ricerca clinica indipendente in oncologia», conclude Giuseppe Procopio, presidente FICOG. «La biopsia liquida è ormai uno strumento di analisi indispensabile e continua a mostrare grandi potenzialità. Va approfondita attraverso studi specifici su popolazioni sempre più ampie di pazienti. In particolare, sta dimostrando di aiutare davvero i clinici nella delicata selezione dei trattamenti. Evitare ai malati, soprattutto se giovani, cure invasive ed inefficaci deve essere una delle nostre priorità. La ricerca condotta dall’IGG rappresenta un importante primo passo verso l’impiego standard della biopsia liquida nel carcinoma testicolare».
Su argomenti simili
Sono oltre 72 mila i decessi ogni anno potenzialmente evitabili con stili di vita corretti e programmi periodici di controllo. Per puntare a questo obiettivo, l’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) e Tennis & Friends – Salute e Sport hanno siglato un nuovo protocollo di collaborazione: per i prossimi due anni promuoveranno… Leggi tutto
Dare spazio alle parole non dette e portare l’attenzione sulla qualità della vita delle donne con tumore al seno metastatico. È questo l’obiettivo della campagna “La Voce oltre la Cura. Qualità di vita e tumore al seno metastatico”, presentata da Pfizer in occasione della 27ª edizione della Race for the Cure, la manifestazione dedicata alla… Leggi tutto
Maggiore presa in carico nelle strutture specializzate, percorsi di prevenzione più strutturati, Centri di riferimento regionali e standard minimi nazionali per l’accesso alle cure. Sono alcuni punti cardine della prima Agenda nazionale dedicata al tumore ovarico, presentata a Roma venerdì 8 maggio in occasione della Giornata mondiale della… Leggi tutto
Uno studio pubblicato su Nature Materials propone una prospettiva nuova e complementare rispetto alle ragioni per cui un tumore diventa invasivo: considerare il tumore anche in quanto materiale fisico, la cui “consistenza” può influenzarne direttamente la capacità di diffondersi.
Finora, le cause della disseminazione tumorale sono state… Leggi tutto
L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di pirtobrutinib per il trattamento di pazienti adulti affetti da leucemia linfatica cronica (Llc) recidivante o refrattaria. La decisione rende il farmaco disponibile per i pazienti che sono stati precedentemente trattati con un inibitore covalente della tirosina chinasi di… Leggi tutto
Disponibile sulle principali piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da mercoledì 6 maggio, “End Of Silence” è il nuovo singolo di Silvia Salemi, nato da una vicenda personale che ha profondamente segnato l’artista: la diagnosi di tumore ricevuta da una persona cara. Un’esperienza che ha portato la cantautrice siciliana a riflettere su… Leggi tutto
Le terapie con cellule CAR-T (Chimeric Antigen Receptor T-cell) rappresentano una delle innovazioni più rilevanti degli ultimi anni nella cura di alcuni tumori del sangue. Nonostante i risultati già ottenuti, però, la risposta clinica non è sempre duratura: in diversi pazienti le cellule infuse non si espandono a sufficienza o perdono efficacia… Leggi tutto
L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di darolutamide, inibitore orale del recettore degli androgeni di nuova generazione, più terapia di deprivazione androgenica per il trattamento dei pazienti con tumore della prostata ormonosensibile metastatico.
… Leggi tuttoLe terapie con cellule CAR-T (Chimeric Antigen Receptor T-cell) rappresentano una delle innovazioni più rilevanti degli ultimi anni nella cura di alcuni tumori del sangue. Nonostante i risultati già ottenuti, però, la risposta clinica non è sempre duratura: in diversi pazienti le cellule infuse non si espandono a sufficienza o perdono efficacia… Leggi tutto
L’idea che l’alimentazione influenzi la salute non è nuova. Molto più recente, e ancora poco esplorata, è invece la possibilità che un singolo pasto possa modificare anche la funzionalità del sistema immunitario. A suggerirlo è uno studio pubblicato su Nature… Leggi tutto
La prima linea di difesa contro il melanoma è l'abbigliamento, non solo la crema solare. In vista di maggio, il mese della prevenzione del melanoma, e della Giornata nazionale del 2 maggio, la Fondazione Melanoma lancia la nuova campagna di sensibilizzazione “Vestiti di prevenzione”, con l'intento di scardinare i falsi miti sull’esposizione… Leggi tutto
Il battito del cuore contribuisce a frenare la crescita dei tumori nel tessuto cardiaco. A dirlo è uno studio internazionale pubblicato su Science, coordinato dall’Università di Trieste in collaborazione con l’International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology (ICGEB) e il Centro Cardiologico Monzino.
Il lavoro (Mechanical load… Leggi tutto
Riattivare un processo fondamentale delle cellule potrebbe proteggere il cuore dagli effetti collaterali della doxorubicina senza ridurne l’efficacia contro i tumori. È quanto emerge da uno studio coordinato dall’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Neuromed, in collaborazione con Sapienza Università di Roma, Università Europea… Leggi tutto
Trasformare i tumori “freddi”, cioè invisibili al sistema immunitario, in tumori “caldi” e quindi riconoscibili e attaccabili dalle difese dell’organismo. È questa la prospettiva aperta da un nuovo studio pubblicato sulla rivista… Leggi tutto
La medicina sta attraversando una trasformazione profonda: dall’approccio standardizzato, basato sul “paziente medio”, si sta passando a un modello centrato sulla persona, capace di adattare diagnosi e terapie alle caratteristiche genetiche, cliniche e ambientali di ciascuna persona. È il paradigma della medicina di precisione, al centro di un… Leggi tutto
A dieci anni dalla diagnosi di melanoma con metastasi cerebrali asintomatiche, una condizione che in passato era associata a una sopravvivenza di pochi mesi, oggi il 32% dei pazienti è ancora vivo grazie alla combinazione di due farmaci immunoterapici, ipilimumab e nivolumab. È il risultato dell’analisi finale dello studio di fase III NIBIT-M2… Leggi tutto
Per allargare le possibilità di prevenzione di tumori del seno per pazienti e famigliari è necessario ampliare gli attuali criteri per sottoporre le donne ai test genetici.
A confermarlo è uno studio dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo) appena pubblicato sullo European Journal of Cancer.
Lo studio dell’Istituto determina per la… Leggi tutto
Il 13% di tutte le persone colpite da un cancro è potenzialmente eleggibile a una terapia mirata. Solo in Italia più di 50 mila neoplasie l’anno potrebbero essere trattate con un farmaco “su misura”. Nei tumori più frequenti oltre il 40% dei casi richiede una profilazione molecolare per la scelta delle cure più appropriate. La medicina… Leggi tutto
