Un software per l’analisi delle immagini medicali

Dal Cnr

Un software per l’analisi delle immagini medicali

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Rappresentazione tridimensionale della correlazione spaziale, analizzata con il software MAMBA, tra la dose radioterapica e la conseguente diminuzione dei linfociti nel trattamento del tumore al polmone
di redazione

Un gruppo di ricercatori degli Istituti di Nanotecnologia e di Biostrutture e biommagini del Consiglio nazionale delle ricerche ha realizzato un applicativo per l'analisi di immagini biomedicali con tecniche statistiche.

Si chiama MAMBA (Multi-pAradigM voxel-Based Analysis; il codice sorgente è disponibile liberamente sulla piattaforma GitHub) ed è stato sviluppato per studiare, nello spazio anatomico del paziente, le correlazioni tra gli esiti diagnostici o terapeutici e le caratteristiche strutturali o funzionali dei tessuti. Le sue caratteristiche sono descritte in uno studio pubblicato sulla rivista Medical Physics.

Uno degli obiettivi della moderna diagnostica per immagini è quello di identificare quali caratteristiche regionali della struttura o della funzione degli organi possano essere associate a determinate condizioni patologiche.

«In questo scenario, MAMBA è il primo software a mettere a disposizione alcuni strumenti di analisi che ampliano considerevolmente la modellizzazione statistica dei meccanismi fisiopatologici, in termini di flessibilità e complessità» spiega Giuseppe Palma, ricercatore Cnr-Nanotec e coordinatore dello studio. «Il programma – racconta - è nato dall’idea di reingegnerizzare, a beneficio dell’intera comunità scientifica, un insieme di funzioni sviluppate per un uso interno al nostro gruppo di ricerca, che negli anni si è arricchito di funzionalità tali da potenziarne e migliorarne le prestazioni».

Il software integra e rende disponibili in un’unica piattaforma applicazioni informatiche fino a oggi circoscritte a uno specifico ambito clinico di riferimento. «La ricerca da noi condotta, focalizzata sulla diagnostica per immagini e sulla radioterapia, combina le tecniche sviluppate per entrambi i contesti applicativi allo scopo di amplificarne le potenzialità» precisa Serena Monti, ricercatrice Cnr-Ibb. «Inoltre – aggiunge - la necessità di rispondere a particolari quesiti clinici ci ha spinti a sviluppare modelli statistici che possono essere considerati inediti tra i software per l’analisi delle immagini».

MAMBA uniforma uno degli approcci più moderni e promettenti nel campo della radioterapia oncologica, ovvero l’integrazione delle immagini diagnostiche con i dati clinici. «Questo consente di individuare i tessuti a rischio per l’insorgenza degli effetti collaterali causati dall’irradiazione. Tali risultati – conclude Laura Cella, ricercatrice Cnr-Ibb - forniscono indicazioni fondamentali per l’ottimizzazione dei trattamenti radioterapici basati sulle più avanzate tecnologie di irraggiamento, ma solo grazie allo sviluppo di metodologie condivise e standardizzate sarà possibile ottenere delle procedure traslabili in ambiente clinico».

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