Il bollettino
Morbillo: dall’inizio dell’anno 432 casi, 1 su 2 ha avuto bisogno del ricovero
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    Measles virus
    Didascalia
    Immagine: NIAID, Public domain, via Wikimedia Commons
Redazione
L’87% non era vaccinato al momento del contagio, il 30% ha avuto complicanze, soprattutto problemi al fegato

Crescono i casi di morbillo. Dall'inizio dell'anno sono stati notificati al sistema di sorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità 432 contagi, 12 nel mese di agosto.

Dei casi notificati nel 2025, 58 (13,4%) sono importati e 23 sono casi correlati a casi importati. Venti Regioni hanno segnalato casi nel 2025, ma più della metà (278/432; 64,4%) è stata segnalata da sole cinque Regioni (Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Calabria e Sicilia). L’incidenza più elevata è stata osservata in Calabria (33,6 casi per milione abitanti) seguita dalle Marche (21,3 per milione), dalla Provincia Autonoma di Bolzano (19,5 casi per milione) e dalla Sicilia (19,1 per milione). A livello nazionale, l’incidenza nel periodo è stata pari a 11 casi per milione di abitanti.

«Il principale contesto di trasmissione rimane quello familiare, seguito da ambienti sanitari e ospedalieri», si legge nel bollettino Iss. «Una quota non trascurabile dei casi è stata associata a viaggi internazionali. Si ricorda che il virus del morbillo è estremamente contagioso: il virus può persistere nell’aria e sulle superfici fino a due ore e una persona infetta può trasmetterlo già quattro giorni prima della comparsa dell’esantema. La vaccinazione è l’unico strumento efficace per proteggersi dal morbillo e dalle sue complicanze». 

Il 49,3% delle persone contagiate ha un’età compresa tra 15 e 39 anni e un ulteriore 26,6% ha 40 anni o più. Tuttavia, l’incidenza più elevata è stata osservata nella fascia di età 0-4 anni (53 casi casi per milione). Sono stati segnalati 21 casi in bambini sotto l’anno di età. 

Tra le persone contagiate, l’87% non era vaccinati al momento del contagio, 36 casi erano vaccinati con una sola dose, 14 casi erano vaccinati con due dosi.

Circa un terzo dei casi (30,8%) ha riportato almeno una complicanza, sopratutto epatite o aumento delle transaminasi (11,3% dei casi totali) e polmonite (11,3%). Sono stati segnalati tre casi di encefalite, rispettivamente in due adulti e in un preadolescente, tutti non vaccinati. 

Per il 53,5% dei casi viene riportato un ricovero ospedaliero per morbillo, e per un ulteriore 14,4% una visita in Pronto Soccorso.

Secondo i dati del minsero della Salute, in Italia, la copertura per due dosi nei bambini di 5-6 anni di età è pari all’84,8% e nessuna Regione ha raggiunto la copertura del 95% per la seconda dose. 

Uno studio recente coordinato dall’Iss e dalla Fondazione Bruno Kessler pubblicato su The Lancet stima che quasi un italiano su dieci sia suscettibile al morbillo, cioè privo di protezione immunitaria contro il virus; i giovani adulti risultano particolarmente a rischio in molte regioni, anche dove le coperture pediatriche sono elevate.

Dall’inizio dell’anno sono stati segnalati anche due casi possibili di rosolia, rispettivamente dalla Campania, in un adulto di 55 anni, con stato vaccinale non noto, e dalla Sardegna, in un adulto di 46 anni non vaccinato.

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