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I pediatri di famiglia: prevenzione per la salute delle nuove generazioni
Redazione
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Rafforzare la prevenzione, sostenere la salute di bambini e valorizzare il ruolo dei pediatri di famiglia come presidio fondamentale di sanità pubblica: sono questi i temi al centro della conferenza stampa che lunedì 22 settembre a Roma ha presentato i lavori del Congresso nazionale della Federazione dei medici pediatri (Fimp), in programma a Cagliari dal 25 al 28 settembre.

Tra gli ambiti che vedono oggi in prima linea la Pediatria di famiglia c’è lo screening pediatrico per l’individuazione degli anticorpi del diabete di tipo 1 e della celiachia, introdotto dalla legge 130/2023 che ha reso l’Italia il primo Paese al mondo ad adottare questa importante misura di prevenzione. Dopo i risultati molto positivi della fase pilota, che ha coinvolto 429 pediatri e oltre 5.300 bambini screenati in quattro Regioni (Campania, Marche, Lombardia e Sardegna), il programma è pronto a essere esteso su scala nazionale. Lo screening ha evidenziato una prevalenza dell’1% per il diabete tipo 1 e del 2,8% per la celiachia nella fascia d’età 2-8 anni.

Lo screening, sostiene Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei deputati, «è uno strumento di assoluto valore per la salute dei più piccoli e per il futuro del Paese» e la 130/2023 «è una legge d’avanguardia che va presa ad esempio per altre patologie croniche ad alto impatto sulla salute e sui costi del Servizio sanitario nazionale, come l’obesità e il sovrappeso». 

La fase pilota «ha confermato il ruolo centrale dei pediatri di famiglia per lo sviluppo e la riuscita di questo progetto» osserva Antonio D’Avino, presidente Fimp. «Grazie alla presenza capillare sul territorio e al rapporto di fiducia che ci lega a famiglie, genitori e bambini – prosegue - abbiamo potuto ottenere risultati importanti. Ora siamo pronti a fare la nostra parte nella fase successiva, garantendo che la macchina continui a funzionare in modo efficace e sostenibile, a totale beneficio dei nostri piccoli pazienti e della loro salute».

La prevenzione vaccinale «resta una delle armi più efficaci che abbiamo. I pediatri di famiglia non sono semplici esecutori dell’atto vaccinale – sottolinea Giuseppe Di Mauro, responsabile delle attività scientifiche Fimp e coordinatore del Comitato scientifico del Congresso -ma garanti della prossimità e del contatto diretto con le famiglie: ascoltano i dubbi, accompagnano le scelte, favoriscono l’adesione consapevole alla vaccinazione e ad altre importanti misure di prevenzione. È su questa relazione di fiducia che possiamo costruire campagne vaccinali più solide, capaci di tutelare i bambini e la collettività, garantendo pari opportunità di salute su tutto il territorio nazionale».

Al Congresso prenderà il via un nuovo progetto che vede pediatri di famiglia e farmacisti insieme per rafforzare la conoscenza delle manovre salvavita in età pediatrica. L’iniziativa, frutto di un’intesa tra la Fimp e la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi), prevede corsi di formazione sulle manovre di Basic Life Support, tenuti dai pediatri di famiglia durante le giornate congressuali. «Siamo molto orgogliosi dell’avvio di questa iniziativa» commenta D'Avino. «Un ulteriore esempio di come il lavoro di squadra e l’azione sinergica tra professionisti della salute possano rafforzare il nostro Servizio sanitario nazionale, anche attraverso il rafforzamento della rete territoriale».


 

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