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Tre indicatori chiave – pressione arteriosa, glicemia e colesterolo – per prevenire le patologie che rappresentano la prima causa di mortalità in Europa. Con questo obiettivo prende il via la prima edizione della Settimana UE di screening, lanciata in concomitanza con la Giornata mondiale del cuore durante il congresso della European Association for the Study of Diabetes in corso a Milano. L'iniziativa, promossa dallo European Diabetes Forum, vede per la prima volta alleate le tre principali società scientifiche continentali del settore: la European Society of Cardiology, la European Association for the Study of Diabetes e la European Association for the Study of Obesity.
La campagna risponde alla linea tracciata dal Piano «Safe Hearts» della Commissione Europea, che punta a ridurre del 25% i decessi cardiovascolari precoci entro il 2035, e si inserisce nel quadro delle recenti raccomandazioni del Consiglio dell’Unione Europea sui controlli sanitari preventivi. I dati evidenziano la portata dell'emergenza: nell'Unione Europea le patologie cardiovascolari causano 1,7 milioni di decessi all'anno – un decesso su tre – e colpiscono circa 62 milioni di persone. A queste si aggiungono 35,3 milioni di cittadini affetti da diabete e una prevalenza dell'obesità che riguarda un adulto su sei.
«La prevenzione non può aspettare. Ecco perché stiamo lanciando la prima Settimana europea di screening: per incoraggiare le persone in tutta Europa a conoscere i propri valori e ad agire per la propria salute. Sensibilizzando l’opinione pubblica e rendendo lo screening più visibile e accessibile, possiamo contribuire a individuare i rischi in anticipo e prevenire gravi malattie cardiometaboliche prima che insorgano complicazioni», ha dichiarato il commissario europeo per la Salute e il Benessere Animale, Olivér Várhelyi. «La prevenzione inizia con la consapevolezza: conoscete la propria pressione arteriosa, il colesterolo e la glicemia. Invito tutti i cittadini a sottoporsi a un controllo, a rivolgersi a un operatore sanitario e a prendere in mano la propria salute. La Raccomandazione del Consiglio dell’UE sui controlli sanitari, recentemente pubblicata, rafforza questo messaggio e incoraggia gli Stati membri ad introdurre controlli sanitari completi per sostenere la prevenzione e la diagnosi precoce in tutta Europa».
L'obiettivo fondamentale dell'iniziativa è abbattere le disuguaglianze nell'accesso alle cure e promuovere un'azione preventiva tempestiva. «Per troppo tempo, le possibilità di una persona per prevenire le malattie cardiovascolari sono state influenzate da fattori al di fuori del proprio controllo, tra cui il luogo di residenza, il genere o le condizioni socioeconomiche. Lo screening è la nostra occasione per cambiare questa situazione», ha affermato Cecilia Linde, presidente della European Society of Cardiology. «Individuando precocemente i rischi e garantendo alle persone un’assistenza tempestiva, possiamo contribuire a garantire che tutti abbiano pari opportunità di vivere una vita più lunga e più sana. Questo non è solo un investimento nella salute della popolazione di oggi; è un investimento nei nostri figli, nelle nostre comunità e nel futuro dell’Europa».
Sull'importanza di intercettare precocemente le patologie metaboliche prima della comparsa dei sintomi si è espresso Francesco Giorgino, Presidente della European Association for the Study of Diabetes: «Troppe persone convivono ancora con il diabete di tipo 2 senza saperlo, a volte fino a quando non si sono già sviluppate delle complicanze. Lo screening può aiutarci a identificare il rischio in anticipo e ad agire prima. Purtroppo, il diabete di tipo 2 aumenta notevolmente il rischio di malattie cardiovascolari e richiede quindi una strategia di prevenzione accurata. La prevenzione deve includere anche le persone affette da diabete di tipo 1, che a loro volta affrontano un rischio cardiovascolare crescente nel tempo. Un intervento precoce e una migliore prevenzione possono ridurre le complicanze e migliorare la qualità della vita».
«L’obesità è al centro della salute cardiometabolica. È una malattia cronica a sé stante e uno dei principali fattori che determinano il diabete di tipo 2, le malattie cardiovascolari e altre gravi complicanze», ha rimarcato Volkan Yumuk, Presidente della European Association for the Study of Obesity. «Se l’Europa vuole davvero impegnarsi nella prevenzione, dobbiamo identificare e affrontare l’obesità in una fase più precoce. Ciò significa andare oltre il solo indice di massa corporea e garantire che lo screening, la diagnosi e la gestione dell’obesità, basati su prove scientifiche, siano integrati nei sistemi sanitari. La Settimana europea di screening rappresenta un’importante opportunità per mettere in pratica un’azione precoce, integrata e incentrata sulla persona».
A chiudere il fronte delle società scientifiche è stata Chantal Mathieu, presidente dello European Diabetes Forum, che ha rimarcato la necessità di un impegno concreto da parte dei governi nazionali: «Questo è un momento storico in cui le malattie cardiovascolari, con le due patologie più gravi ad esse associate, il diabete e l’obesità, assumono un ruolo centrale. La Commissione europea ha chiaramente colto lo slancio necessario per presentare all’Europa un piano volto a prevenire, individuare precocemente e gestire meglio tutte le forme di diabete, obesità e malattie cardiovascolari. Con il sostegno della Commissione UE e sotto la guida di queste tre solide organizzazioni scientifiche, i nostri Stati membri devono fare ora una cosa sola: tradurre il piano in azione. E iniziare con lo screening durante questa Settimana europea di screening».
Durante l'intera settimana, in tutti i Paesi dell'Unione Europea si terranno migliaia di appuntamenti e presidi locali per consentire ai cittadini di misurare gratuitamente i propri parametri fondamentali, con l'auspicio che i singoli governi recepiscano le indicazioni comunitarie rendendo la diagnosi precoce una componente strutturale dei rispettivi sistemi sanitari.
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