La multinazionale Italfarmaco ha annunciato che l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di givinostat per il trattamento della distrofia muscolare di Duchenne (DmD) nei pazienti in grado di camminare, a partire dai sei anni di età, in trattamento con corticosteroidi, indipendentemente dal tipo di mutazione genetica alla base di questa malattia. La DmD è una patologia rara e degenerativa, che colpisce a livello globale circa uno su 5.050 nati maschi e provoca un progressivo indebolimento di tutti i muscoli, inclusi quelli cardiaco e respiratori.
La decisione dell'Agenzia regolatoria italiana fa seguito all’approvazione condizionata da parte della Commissione europea nel 2025 e si basa sui risultati delle sperimentazioni cliniche, che dimostrano l’efficacia del farmaco e il suo favorevole rapporto beneficio/rischio.
La distrofia muscolare di Duchenne «è causata da mutazioni del gene DMD – spiega Eugenio Mercuri, direttore dell'Unità di Neuropsichiatria infantile del Policlinico Gemelli presso l’Università Cattolica di Roma – che impediscono la produzione di distrofina funzionale, una proteina chiave per la salute dei muscoli. In assenza di distrofina – aggiunge - il muscolo viene progressivamente sostituito da tessuto fibroso o adiposo. Givinostat agisce modulando l’attività di alcune sostanze e permettendo di ridurre il danno alla fibra muscolare, promuovendo così fenomeni di rigenerazione dei muscoli».
La malattia ha una trasmissione recessiva legata al cromosoma X. La diagnosi avviene intorno ai tre anni di età. È la forma più comune e più grave di distrofia muscolare e comporta una rapida progressione a causa della degenerazione dei muscoli scheletrici, del muscolo cardiaco e dei muscoli respiratori. Colpisce prevalentemente i maschi e l’esordio avviene nella prima infanzia, a partire da un ritardo nella deambulazione (dopo i 18 mesi). In assenza di una cura definitiva, oggi i protocolli terapeutici internazionali prevedono un approccio multidisciplinare per trattare le complicanze della malattia, grazie ai quali l’aspettativa di vita è notevolmente aumentata negli ultimi anni.
La sicurezza e l'efficacia di givinostat è stata valutata nello studio di fase 3 EPIDYS della durata di 18 mesi su 179 pazienti di età pari o superiore a sei anni ancora in grado di camminare. Givinostat o placebo erano somministrati in aggiunta a una dose stabile di corticosteroidi per tutta la durata dello studio.
L'obiettivo raggiunto con la rimborsabilità del farmaco «non è un punto di arrivo – sostiene Filippo Buccella, fondatore di Parent Project - è la conferma che vent'anni di lavoro scientifico, clinico e di advocacy su questa molecola possono produrre risultati concreti. Parent Project ha supportato la ricerca su questa innovazione terapeutica fin da quando era ancora in fase universitaria – ricorda - insieme a genitori, ricercatori e clinici italiani che hanno creduto in questo percorso. Allo stesso tempo è importante ricordare che non abbiamo ancora raggiunto una cura definitiva: è necessario proseguire affinché tutti i pazienti possano accedere alle terapie disponibili e perché interi capitoli della vita adulta con DMD ,dall'autonomia al lavoro, dalla cardiologia alla respirazione, abbiano finalmente risposte adeguate dal sistema».
Il nuovo farmaco, a somministrazione orale, racconta una storia di eccellenza scientifica italiana, poiché il nostro Paese ha guidato fin dalle prime fasi la ricerca e sviluppo di givinostat a livello internazionale.
«Questa approvazione ci riempie di soddisfazione – commenta Francesco Di Marco, CEO di Italfarmaco - e rappresenta una tappa importante del percorso che stiamo compiendo in un ambito complesso come quello delle malattie rare, dove esistono tante sfide ancora aperte, che richiedono coraggio e visione, per dare nuove risposte a chi ancora troppo spesso si sente dimenticato. Vedere questa innovazione, frutto della ricerca italiana, arrivare ai pazienti è per noi uno stimolo a fare sempre di più, verso nuovi traguardi terapeutici».
Su argomenti simili
«Fermiamo la sclerosi multipla con un fiore. Anzi due: gardenie e ortensie». Con questo messaggio l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla rilancia “Gardensia”, la campagna di informazione e raccolta fondi che dal 6 all’8 marzo tornerà in 5 mila piazze italiane, in occasione della Giornata Internazionale della Donna.
L’iniziativa si… Leggi tutto
Migliorare in modo concreto la qualità della vita delle persone con sclerosi multipla progressiva, intervenendo sui sintomi più invalidanti: fatica, dolore, difficoltà cognitive e mobilità. È questo l’obiettivo dei tre nuovi studi internazionali finanziati con 6,9 milioni di euro dall’International Progressive MS Alliance.
I finanziamenti… Leggi tutto
In Italia la sclerosi multipla (Sm) riguarda circa 144 mila persone. Negli ultimi decenni, grazie ai progressi della ricerca in neuroscienze e allo sviluppo di nuovi farmaci, questa patologia è diventata una delle malattie neurologiche con il maggior numero di terapie disponibili: oggi se ne contano oltre venti. Questo ha permesso di migliorare… Leggi tutto
Un gruppo di neuroni malfunzionanti in una regione strategica del cervello - l’ipotalamo - potrebbe svolgere un ruolo chiave nella reazione abnorme del sistema immunitario nella sclerosi multipla. La loro ridotta attività potrebbe infatti spegnere l’attività delle cellule di controllo del sistema immunitario e lasciare campo libero all’immunità… Leggi tutto
Rafforzare la voce delle oltre 144 mila persone con sclerosi multipla e delle circa 2 mila con neuromielite ottica (Nmosd) e malattia associata agli anticorpi anti-Mog (Mogad).
È con questo scopo che è stato costituito l’Intergruppo parlamentare sulla sclerosi multipla e patologie correlate, promosso da Aism e Fism con il sostegno di… Leggi tutto
Efficacia a lungo termine, esiti favorevoli in termini di disabilità, impatto duraturo. Sono le conclusioni a quattro anni provenienti da due studi di fase IV su larga scala su cladribina compresse nelle persone con sclerosi multipla recidivante.
Una iniezione di dieci minuti due volte l’anno è l’innovazione approvata dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per il trattamento delle forme recidivanti di sclerosi multipla (Smr) e di quella primariamente progressiva (Smpp).
Già approvata dalla Commissione europea a giugno 2024 sulla base dei dati dello studio OCARINA II, il farmaco… Leggi tutto
Uno studio pilota dell’Università di Milano, in collaborazione con la Fondazione Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico e il Cnr-Istituto di Fisiologia clinica, ha evidenziato come la stimolazione elettrica spinale non invasiva (tsDCS) possa modulare i biomarcatori dello stress ossidativo e dell’infiammazione in pazienti con sclerosi multipla… Leggi tutto
In Italia, circa 144 mila persone convivono con la sclerosi multipla (SM) e molte di loro devono affrontare una battaglia invisibile perchè spesso si scontrano con muri di silenzio e burocrazia. Per alcune, la situazione è ancora più drammatica: sono le Hard to Reach, quelle che il sistema non riconosce, non intercetta, non prende in… Leggi tutto
Prevenire la sclerosi multipla, vaccinando contro il virus di Epstein Barr. Non, tuttavia, in maniera indifferenziata, ma mirando solo alle forme de virus che favoriscono la comparsa della malattia autoimmune. È la strategia messa a punto da ricercatori del Centro Sclerosi Multipla dell’Università Sapienza – Azienda Ospedaliero-Universitaria… Leggi tutto
Forma, materiale, colore, luce, texture e suono: è anche attraverso l'opportuna gestione di questi elementi che può passare la qualità della vita delle persone con sclerosi multipla.
Per esempio, in soggiorno forme morbide, materiali naturali, colori caldi, luci soffuse; e niente tappeti. In cucina pensili regolabili ed estraibili,… Leggi tutto
I vaccini contro Covid-19 sono efficaci e offrono una protezione duratura anche nelle persone con sclerosi multipla, anche se è possibile osservare delle differenze a seconda del tipo di trattamento a cui si è sottoposti. È quanto emerge da uno studio condotto da ricercatori… Leggi tutto
Il 29,3% delle donne con sclerosi multipla e neuromielite ottica è stata vittima di discriminazione dovuta al genere, in particolare nel mondo del lavoro (17,6%). Il 63,3% delle donne ha dichiarato di aver subito una discriminazione in almeno un aspetto della loro vita quotidiana mente il 35,75% ha subito discriminazione multipla; di queste… Leggi tutto
Cavalieri delle steppe, allevatori di pecore e bovini, abili nella lavorazione dei metalli. Vivevano nell’Europa orientale (Ucraina, Russia, Kazakistan) e da lì circa 5mila anni fa sono migrati nell’Europa nord occidentale portando con sé la loro cultura, l’arte di addomesticare i cavalli e la lingua protoindoeuropea, che è all’origine degli… Leggi tutto
Limitare il più possibile la disabilità nella sclerosi multipla è uno dei principali obiettivi dei farmaci, visto che dalla malattia non si può guarire del tutto. Ozanimod, nuova terapia orale per la sclerosi multipla, come ha dimostrato dagli studi registrativi è in grado di prevenire l’atrofia celebrale è una delle conseguenze più nefaste… Leggi tutto
