occhiello
Autonomia differenziata
Gli Ordini dei medici: «Tenere fuori le professioni dalla devoluzione» per il rischio di «accentuare le disuguaglianze di salute»
Redazione
Corpo

No alla devoluzione delle professioni regolamentate nel processo di autonomia differenziata. A far sentire la propria contrarietà i 106 presidenti che compongono il Consiglio nazionale della Fnomceo, la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, riuniti a Roma. Con una mozione approvata all’unanimità venerdì 20 febbraio, il Consiglio nazionale chiede di fare un passo indietro e di eliminare dagli schemi di intesa preliminare con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, appena approvati dal Consiglio dei ministri, la materia delle Professioni. E questo per garantire «omogeneità nel riconoscimento dei titoli abilitanti, anche in relazione alla mobilità internazionale dei professionisti». A destare apprensione, anche le intese su “tutela della salute – coordinamento della finanza pubblica”, per cui le Regioni potranno riallocare risorse derivanti da efficientamenti della spesa su altri ambiti sanitari regionali, e “Protezione civile”.

Il Consiglio nazionale Fnomceo esprime infatti «grande preoccupazione che, nel processo di attuazione delle norme sulla autonomia differenziata, si comprometta l’unicità del Ssn, in assenza di una profonda revisione del Ministero della Salute quale garante di uguaglianza dei cittadini di fronte alla salute, ai sensi dell’art. 3 della Costituzione».

Il timore è che l’ulteriore accentuazione delle autonomie regionali in tema di tutela della salute sia «un ulteriore fattore che potrebbe incrementare le diseguaglianze in sanità già da tempo presenti nel Paese che, in questi venti anni di sanità delle Regioni, non hanno trovato soluzioni adeguate».

«Siamo convinti che, a fronte di ogni intervento sull’autonomia differenziata che incida sulla sanità – commenta il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli – sia necessario rafforzare il ministero della Salute, restituendogli un ruolo importante di governance centrale. Questo per rispettare quel concetto di uguaglianza, formale e sostanziale, di tutti cittadini, previsto dall’articolo 3 della Costituzione. Un’uguaglianza richiamata, quando si parla di tutela della salute, diritto fondamentale di ogni individuo, all’articolo 32, laddove la Repubblica garantisce cure gratuite a chi non può permettersele e che si è voluta realizzare attraverso l’istituzione del nostro Servizio sanitario nazionale».


 

Ricevi gli aggiornamenti di HealthDesk

The subscriber's email address.

Su argomenti simili

Il Maria Cecilia Hospital di Cotignola (Ravenna), struttura di Gvm Care & Research, entra nella rete degli Irccs (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico). Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha firmato il 20 luglio il decreto di riconoscimento del carattere scientifico nell'area tematica "Cardiologia-Pneumologia",… Leggi tutto

La professione medica continua a essere percepita come una scelta di vita capace di garantire realizzazione personale, nonostante i sacrifici richiesti e le difficoltà che caratterizzano l'esercizio quotidiano della professione. È quanto emerge dal terzo Rapporto della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri… Leggi tutto

Di fronte a un bisogno di salute, il Servizio sanitario nazionale potrebbe non essere più percepito dai cittadini come il primo luogo naturale cui rivolgersi.

È questo il rischio principale segnalato dall'indagine che l'Istituto Piepoli ha realizzato per cento della Federazione nazionale degli ordini dei medici e degli odontoiatri (… Leggi tutto

L'Istituto di Candiolo compie trenta anni anni e cambia nome in INOC (Istituto nazionale oncologico Candiolo), annunciando la nascita della nuova biobanca, che sarà la più grande d'Italia. Anche la Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro, al suo quarantesimo anniversario, cambia denominazione in Fondazione Allegra Agnelli. Con un… Leggi tutto

L'industria farmaceutica italiana si conferma tra i principali motori della crescita economica nazionale e dell'innovazione sanitaria, con un export aumentato del 248% nell'ultimo decennio e un contributo pari al 33% all'obiettivo di 700 miliardi di euro di esportazioni fissato dal Governo entro il 2027. È quanto emerso dall'Assemblea 2026 di… Leggi tutto

La questione del Servizio sanitario nazionale non può più essere affrontata attraverso interventi frammentari o logiche emergenziali.

Con questa la premessa dal 26° Congresso nazionale dell’Anaao Assomed, il principale sindacato dei medici e dirigenti sanitari del Servizio sanitario nazionale, è partita una proposta di riforma del Ssn… Leggi tutto

Scegliere la laurea infermieristica significa, nella grande maggioranza dei casi, trovare lavoro in tempi rapidi e svolgere un'attività coerente con gli studi fatti. È quanto conferma il Rapporto AlmaLaurea, basato su dati relativi all'anno 2025, che fotografa una delle lauree a più alta efficacia occupazionale in Italia.

L'analisi si… Leggi tutto

Carriere bloccate, squilibrio tra Aziende sanitarie e professioniste e professionisti, impatto dell’intelligenza artificiale su un sistema ancora privo di nuove regole: tutti elementi che secondo l'Anaao, il principale sindacato dei medici ospedalieri del Ssn. fanno sì che il lavoro nella sanità pubblica stia diventando «sempre più difficile da… Leggi tutto

Nel dibattito sulla qualità delle cure odontoiatriche si parla spesso di tecnologie, innovazione, costi e accessibilità. Molto meno frequentemente si affronta un tema che rappresenta invece uno dei pilastri fondamentali del rapporto tra professionista e paziente: la tutela delle informazioni sanitarie e la continuità dell’assistenza nel tempo… Leggi tutto

A oltre un anno dall'entrata in vigore del nuovo sistema europeo anticontraffazione dei farmaci, l'Italia procede ancora a rilento. La digitalizzazione della catena di approvvigionamento sanitario avanza in modo disomogeneo, con forti differenze tra strutture e significativi vuoti normativi ancora da colmare. È il quadro che emerge dal Report… Leggi tutto

I pediatri della Fimp apprezzano l'apertura verso le specialità mediche nelle Case di comunità avanzata dal ministro Schillaci, ma avvertono che «è importante» prevedere anche il coinvolgimento di specialisti con specifiche competenze pediatriche.

A dirlo è Antonio D’Avino, presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp).… Leggi tutto

L'Unione europea dei medici di medicina generale e di famiglia (Uemo), organizzazione che riunisce le rappresentanze dei medici di famiglia di circa venticinque Paesi europei, scende in campo sul dibattito italiano relativo alle possibili trasformazioni del rapporto tra medicina generale e Servizio sanitario nazionale.

In un appello… Leggi tutto

Una riforma profonda della medicina generale per rendere operative le Case della Comunità e rafforzare la sanità territoriale, ma anche un fronte di tensione crescente con i medici di famiglia. È il doppio binario su cui si muove la bozza di decreto-legge presentata dal ministro della Salute Orazio Schillaci alla Conferenza delle Regioni e… Leggi tutto

Il livello di fiducia degli italiani nel Servizio sanitario nazionale si mantiene significativo, con il 58% degli intervistati che dichiara di avere fiducia nel sistema pubblico, ma nel confronto con la stessa rilevazione dello scorso anno questo dato scende (dal 65% al 58%), mentre sale la quota chi si dice sfiduciato (dal 35% al 42%). Il 61%… Leggi tutto

La riforma dell’assistenza territoriale, pilastro del Pnrr Missione Salute per avvicinare la sanità ai cittadini, è ancora lontana dall’essere realmente operativa.

È questa la sintesi del monitoraggio della Fondazione Gimbe sull'attuazione della riforma della sanità territoriale: a quattro anni dall’adozione del decreto 77, la riforma… Leggi tutto

Nel 2025 il Comprehensive Cancer Center del Policlinico Gemelli di Roma ha assistito oltre 64 mila pazienti oncologici, con un aumento medio annuo dei volumi di attività tra il 6 e il 7 per cento. Un dato che segnala la capacità attrattiva della struttura, considerando che circa un paziente su cinque proviene da fuori Regione.

I risultati… Leggi tutto

Mancano oltre 5.700 medici di medicina generale e, in molte aree del Paese, trovare un medico di famiglia è diventato sempre più difficile. È il quadro che emerge dall’analisi della Fondazione Gimbe che restituisce l’immagine di un sistema sotto pressione, stretto tra l’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle patologie croniche e una… Leggi tutto

Avviare un confronto aperto con il Governo, il Parlamento e le Regioni sulla legge delega sul riordino delle professioni sanitarie. Questo l'obiettivo degli Stati generali della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno Tsrm e Pstrp), tenutisi sabato 14 marzo a Roma.… Leggi tutto